Cattolica Assicurazioni nuovo main sponsor della Nazionale rugby

La nazionale italiana rugby ha un nuovo main sponsor. Dopo undici anni di collaborazione e di reciproche soddisfazioni si dividono le strade di Federugby e Crédit Agricole Cariparma che, oltre alle maglie della rappresentativa maggiore, griffava anche gli under 20 e la nazionale femminile. Da oggi sulle casacche azzurre ci sarà Cattolica Assicurazioni. È la prima volta che un’azienda italiana supporta la federazione rugbistica nazionale.

Ad annunciarlo questa mattina in conferenza stampa nella sede del CONI, alla presenza del presidente  Giovanni Malagò, del presidente della Fir Alfredo Gavazzi e del tecnico azzurro Conor O’Shea, sono stati il presidente di Cattolica Paolo Bedoni e l’amministratore Alberto Minali

L’accordo prevede una sponsorizzazione di almeno sette anni (che l’amministratore Minali ha preferito non comunicare in conferenza), necessaria per permettere alla nostra nazionale di apparire e di competere nei templi del rugby mondiale.

Cattolica Assicurazioni darà inoltre il naming alle finestre internazionali World Rugby di autunno, firmando i Cattolica Test Match che vedranno impegnati gli Azzurri in novembre, a cominciare dal trittico 2018 contro Georgia (Firenze, 10 novembre), Australia (Padova, 17 novembre) e Nuova Zelanda (Roma, 24 novembre).

L’azienda veronese, quotata in Borsa dal 2000, negli ultimi dodici mesi è stata protagonista di una crescita importante che ha attirato persino l’attenzione di Warren Buffett, re degli investitori nel mondo, che ne è divenuto di recente il primo azionista con il 9% attraverso Berkshire Hathaway.

Il gruppo veneto, che è già sponsor tecnico della Fir, conta 1.600 sportelli in tutt’Italia e punta, secondo il piano industriale 2018-2020, a portare l’utile operativo a 375-400 milioni di euro (+60%) grazie a una raccolta di premi destinata a salire, nelle stime, a 7,6-8 miliardi (+64%).

È una giornata storica per Cattolica, che da oggi intraprende un cammino avvincente insieme al rugby italiano, nella convinzione di avere molti tratti in comune con questa disciplina. Il rugby è uno sport che richiede coesione, partecipazione, talento, rispetto dell’avversario e sano agonismo. Nel rugby gioca l’individuo, ma vince la squadra: sono gli stessi valori che muovono il lavoro quotidiano della nostra società, ora impegnata in una profonda trasformazione culturale” – ha dichiarato Alberto Minali, Amministratore Delegato di Cattolica Assicurazioni.

Per la prima volta è un’azienda italiana a sostenere le squadre nazionali e i movimenti giovanili, maschili e femminili del rugby, e questo per noi è motivo di grande orgoglio, ulteriore spinta a legare il nostro nome a quello della Federazione e supportare uno sport che si distingue per una competizione sana. Ci piace pensare che anche un mondo pulito come quello dei tifosi della palla ovale inizi a conoscere e riconoscersi nella nostra società” ha concluso Minali.

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