Caso Cassano, nelle piazze di Verona
In città, il giorno dopo, Cassano è ancora l’argomento più gettonato. Ecco cosa ne pensano i veronesi dopo l’addio al Verona dell’attaccante.
Caso Cassano il giorno dopo. Social network scatenati, tra commenti al vetriolo contro il calciatore, l’assedio al profilo twitter della moglie e meme sarcastici. Anche Gene Gnocchi ha preso di mira, a modo suo, il fu Fantantonio con una sua dichiarazione di fantasia: “Non mi piace Verona come città. Vado al Chievo”>.
Rabbia e ironia non si placano. E anche per la strada l’ultima mattana di Cassano è l’argomento del giorno.
C’è chi del precoce balletto “vado, resto, no vado” “mi ritiro, no continuo ma lascio il Verona, anzi no confermo il ritiro” ci vede il bicchiere mezzo pieno: “Meglio che se ne vada adesso che durante il campionato” dice un signore.
Chi rimprovera ai dirigenti del Verona di averla tirata anche troppo per le lunghe: “Era da mandare via la settimana scorsa dopo il “lascio, no resto” in ritiro” gli fa eco un passante sul liston.
Ma l’opinione più ricorrente è anche quella più feroce e cruda nella sua ovvietà. Da uno come Cassano c’era da aspettarselo: “E’ sempre stato questo come uomo” dicono i più.
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