Cala il sipario sul Mondiale di scherma. Oggi l’ultima giornata di gare

Il Mondiale di scherma giovani e Cadetti di Verona è arrivato ai titoli di coda. Dopo nove giorni di gare in cui si sono sfidati oltre 1360 atleti provenienti da 108 paese del mondo, la grande manifestazione sportiva ospitata al Cattolica center vivrà oggi l’ultima giornata di gare con l’assegnazione dei titoli di fioretto a squadre. Alle 17.30 la cerimonia di chiusura.

I Campionati del Mondo di scherma Cadetti e Giovani vivono la loro nona e ultima giornata di gare, la terza del programma dedicato al fioretto. A salire in pedana, nel giorno che ospiterà, alle 17.30, anche la cerimonia di chiusura col passaggio delle consegne a Torun per i Mondiali 2019, saranno fiorettisti e fiorettiste under 20, per le prove a squadre maschili e femminili Giovani.

Al femminile l’Italia schiererà il quartetto composto da Martina Favaretto (argento nell’individuale), Marta Ricci, Serena Rossini ed Elena Tangherlini. Al maschile toccherà a Tommaso Marini (argento nell’individuale), Davide Filippi, Pietro Velluti Franzì e Matteo Claudio Resegotti. La prima gara a cominciare sarà quella femminile, con i primi assalti alle 8.30. Alle 9.45 comincerà invece quella maschile.

Sabato scorso le pedane del Cattolica Center di Verona avevano ospitato le prime gare del fioretto, con le prove Giovani tanto al femminile quanto al maschile.

Fra le ragazze vittoria per la giapponese Ueno che in finale ha battuto la nostra Martina Favaretto. Sul terzo posto hanno chiuso l’americana Lauren Scruggs e la francese Eva Lacheray. Fra le altre azzurre, finale a otto anche per Marta Ricci, fermata dalla Favaretto, mentre Serena Rossini è uscita agli ottavi di finale. Stop nel tabellone delle 32 infine per Elena Tangherlini.

Al maschile, a laurearsi campione del Mondo è lo statunitense Nick Itkin che in finale batte per 15-11 Tommaso Marini. Podio per il russo Gregory Semeniuk e per lo statunitense Sidarth Kumbla. Lontani dal podio gli altri italiani in gara, con Pietro Velluti eliminato agli ottavi mentre Davide Filippi e Matteo Claudio Resegotti sono si sono fermati rispettivamente al tabellone dei 64 e dei 128.

Tommaso Marini, Medaglia d’argento nell’individuale maschile.

Domenica, invece, sono stati assegnati gli ultimi titoli individuale di fioretto con le gare riservate alla categoria Cadetti.

Nella prova femminile, doppietta per Yuka Ueno: la giapponese, che già ieri aveva vinto la gara Giovani, ha bissato oggi dopo aver battuto in finale la statunitense May Tieu per 14-7. Podio per Delphine Devore e per Martina Favaretto. L’azzurra si è ritirata in semifinale sul punteggio di 10-1 per la Ueno, perché fortemente affaticata dopo due, intensi, giorni di gara. La stessa Favaretto è inoltre attesa dalla gara di domani a squadre. Stop nel tabellone delle 32 per le altre azzurre in gara, Lucia Tortelotti e Claudia Memoli.

Al maschile, a laurearsi campione del Mondo è lo statunitense Kenji Bravo che in finale ha battuto il connazionale Marcelo Olivares con il punteggio di 15-9. Podio per il polacco Maciej Bem e per il messicano Diego Cervantes. Migliore degli azzurri è stato il campione Europeo di Sochi Filippo Macchi, che si è fermato ai quarti battuto per 15-10 da Olivares. Stop nel tabellone dei 64 tanto per Alessio Di Tommaso quanto per Filippo Quagliotto.

 

Sempre nella giornata di ieri il Cattolica Center ha ospitato la premiazione dei vincitori del concorso fotografico “#Fencingvalues – I valori della scherma”, riservato alle Accademie Scherma.

A premiare i vincitori, scelti da una giuria composta dal Presidente del Comitato Organizzatore, Luca Campedelli, dai Campioni Olimpici Alfredo Rota e Valentina Vezzali, dal fotografo FIE Augusto Bizzi, è stato Valerio Aspromonte, fiorettista azzurro oro a Londra 2012 e testimonial ufficiale di Verona 2018.

Ogni iscritto al concorso, riservato a fotografi dilettanti e tesserati alla Federazione Italiana Scherma, poteva presentare fino a tre foto riportando episodi della scherma esaltandone così i valori sportivi ed educativi. Una stretta di mano, un gesto di fair-play, un saluto, un abbraccio.

A salire sul gradino più alto del podio Eloisa Capone del Circolo Teate Scherma con la foto “A piccoli passi”. A lei anche una targa ricordo offerta da Banco BPM, main sponsor dell’Evento. Medaglia d’argento per Stefano Bianchi, C.S. Genova Scherma, con “Una stretta di mano ponte tra i campioni di oggi e domani”. Terzo classificato: Giovanna Ciacchi, S.S. Lazio Scherma Ariccia, con “Guasconi”.

A piccoli passi – Credits Eloisa Capone