ARES CALCIO: TUTTI AL MARE PER FESTEGGIARE LA SALVEZZA

La salvezza in Seconda categoria, e in un girone davvero tosto come quello “C”, ha ingenerato grande soddisfazione e un particolare entusiasmo a Santa Croce, popoloso quartiere-satellite della più antica borgo Venezia.

Il diesse Valerio Cobianchi, fratello di Renzo, Responsabile dei più piccoli calciatori dell’Ares Calcio Verona, parla di miracolo, in quanto la società a luglio stava allestendo una formazione competitiva per puntare al ritorno in Seconda categoria.

“Quando è arrivata la notizia” ricorda l’ex punta virtussina Cobianchi “ebbene, questa ci ha preso di sorpresa, in quanto avevamo già terminato di allestire la “rosa” per il campionato 2008-09 e a luglio non riesce più a trovare sul mercato i pezzi che ti occorrono”.

“Ecco perché” continua Cobianchi “si può capire l’impresa che siamo riusciti a compiere, salvandoci alla 30ma giornata ed evitando i play out”.

Al vertice dell’Ares Calcio Verona un’altra vecchia gloria della Virtus Borgo Venezia guidata allora dal dottor Sinibaldo Nocini: è il presidente Giorgio Zanoni, negli anni 80 portiere rosso e blu ed oggi affermato ingegnere presso il Comune di Verona:

“Il bilancio del mio primo anno” spiega Zanoni “non posso che giudicarlo positivo.
La Prima squadra mi ha regalato un grande risultato, e la società premierà i ragazzi – venuti a Santa Croce per il pane e il salame – con un viaggio in Costa Brava di una settimana a fine luglio con l’Altrimenti Viaggi, uno dei nostri principali sponsor”.

Un forte plauso va a mister Ernesto Turri, l’anno scorso trionfatore con il Valpantena in Terza categoria, ex trainer anche del Montorio, e quest’anno per la prima volta alle prese con la Seconda categoria:

“Ernesto” continua Giorgio Zanoni “e i suoi collaboratori Nicola Camerlengo (suo aiuto) ed Ivo Zantedeschi (preparatore dei portieri) è riuscito a gestire a meraviglia il gruppo, senza mai che si creassero crepe nello spogliatoio.
Il mister si è fatto subito capire e ha a sua volta capito quando il mare della tranquillità si increspava, riportando l’umore al massimo della serenità”.

Un altro motivo di grande soddisfazione per il presidente Giorgio Zanoni (classe 1955) è stata la valorizzazione dei tanti giovani – ben 260 i tesserati – che il fertile vivaio santacrociano sforna:

“L’ossatura è dei nati nel 1989, e questi sono diventati delle colonne portanti della Prima squadra.
Ma, vorrei fare una sottolineatura anche alla nostra squadra Allievi Provinciali guidati da Mario Bettoia, Gino Smacchia, Adriano Verzini e da Dal Brolo: ha disputato un campionato molto notevole”.

La Prima squadra, dunque, dell’Ares Calcio Verona è l’espressione del vivaio nel suo nucleo primario:

“Da noi” aggiunge con quel pizzico di orgoglio che è legittimo per chi combatte i “mercenari” del nostro mondo Zanoni “si gioca solo per divertimento e basta.
L’unico nostro problema è l’impiantistica: giochiamo sul campo parrocchiale, grazie a una convenzione appena ratificata con il Comune, in base alla quale la parrocchia ci assegna il terreno in commodato gratuito per 7 anni, e da qualche mese possiamo sguinzagliare i nostri giovani su quello di Marzana”.

Il parroco di Santa Croce è un salesiano: don Giulio Bertazzo, affettuosamente chiamato “padre bonsai” per la sua statura lillipuziana, originario di Monselice, classe 1936, ed appassionato di calcio, al punto di rivestire la doppia carica di padre spirituale dell’Ares Calcio Verona e addirittura di vice-presidente:

“Il mio motto è “amore, ragione e religione”, i tre cardini del sistema educativo disegnato da San Giovanni Bosco.
Ad agosto terminerà il mio mandato a Santa Croce e ritornerò ad Abano, vicino a casa; ma, mi porterò nel cuore l’entusiasmo e la passione di un borgo e di una società che interpreta in maniera profonda il vero spirito dilettantistico”.

Qualcuno dei giocatori presenti – in ispecie Alessandro Pacifici – rivolge l’invito di Lorette De Mar al don; questo, per sottolineare il grande feeling che si è riusciti a creare tra il parroco e i ragazzi della Seconda categoria.

Tra i 260 tesserati, scorgi anche la serie D del calcetto:altro fiore all’occhiello dei santacrociani.

I giocatori più rappresentativi della Seconda categoria sono Francesco Montolli, il bomber, Nicolò Brunelli ed Andrea Santi. Sono tutti nati nel 1989 e sono tecnicamente attrezzati.

Marco Cobianchi, 1985, il capitano, Luca Grinati, ex New Ares tornato al natìo borgo selvaggio, conferiscono all’Ares Calcio Verona affidabilità e continuità con il recente passato della New Ares.

“A bocce in movimento” riprende la sua disanima il diesse Valerio Cobianchi “sono arrivati Andrea Albi (dal Nuovo San Martino) e Daniele Dandrea (dal Gav Verona San Michele). La nostra è una squadra giovane, capace per sua natura di grandi exploit e di incredibili scivoloni. Michele Piccolo (1986) e i coetanei Simone Bassetto (figlio di bomber Paolo, classe 1960, oggi taxista) e Nicolò Salmaso (1987) sono di scuola virtussina”.

A portare una ventata di grande professionalità nel folto settore giovanile, a maggio è arrivato Andrea Chiecchi, grande regista della Virtus di Gigi Fresco, che l’ha cresciuto come un figlio.

Chiecchi dirigerà il vivaio dagli Juniores fino agli Esordienti e sembra davvero lui, l’ex “golden boy di Borgo Venezia”, il ragazzo dai piedibuoni e dalla immensa visione di gioco, il più grande acquisto negoziato in casa dell’Ares Calcio Verona dell’onnipresente vice-presidente Giuseppe Gargiulo.

Il presidente della 6^ Circoscrizione, il forzista Mauro Spada, da buona ex promessa virtussina, ci tiene molto all’attività pedatoria nel popoloso rione ad Est di Verona:

“Sua” ricorda Giorgio Zanoni “è stata l’idea di aprire un tavolo di trattative tra noi, il Comune e la parrocchia”.

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