Alice e il meraviglioso mondo della pallamano

Alice Biondani è una ragazza veronese di 21 anni. Quasi dieci anni fa conobbe la pallamano – anche se non fu un colpo di fulmine – e da allora di strada ne ha fatta molta. Ora è capitano, anche se così giovane, della Venplast Dossobuono che punta ai playoff scudetto di serie A1 femminile.

SAPER GUIDARE GLI ALTRI, anche e soprattutto nella tempesta, probabilmente non è qualcosa che si possa insegnare. E nemmeno per forza una predestinazione al servizio di personalità dotate di un’incrollabile fiducia in se stesse. Alice Biondani ha poco più di vent’anni e da nove circa calca i parquet italiani cercando di “bucare” i portieri avversari. Capitano della Venplast Dossobuono, serie A1 femminile, assieme alle compagne sta lottando per conquistare la qualificazione ai playoff scudetto. Così racconta l’incontro con quello che ora è il suo sport: «Ero in prima o seconda media, da tempo praticavo ginnastica artistica ed ero in quel momento in cui capisci di essere stanca e di non avere sbocchi. Un’amica mi propose di provare la pallamano: l’avevo già sperimentata a scuola e non mi era piaciuta. Ma quella volta fu totalmente diversa e lo sentii da subito». Il primo anno la sua squadra Under 14 vince il campionato regionale, classificandosi poi terza alle nazionali. Una partenza da paura per quella ragazzina che ha trovato nella pallamano una seconda casa, un gruppo di amiche e due aspetti che adora: la corsa e la velocità di gioco, necessarie per scaricare le tensioni quotidiane. «Le gambe e le braccia – spiega – arrivano fino ad un certo punto. Come in qualsiasi sport, serve saper ragionare per capire i momenti in cui le cose diventano più difficili».

GLI OSTACOLI NON ARRIVANO solo dal campo e questo è un periodo non semplice per la Venplast. Ad un inizio di campionato con alcuni exploit è seguito un momento di incertezza, perciò il club ha deciso di effettuare un cambio in panchina per scuotere la squadra. A farne le spese è stato il tecnico spagnolo Roberto Escanciano Sanchez, che da otto anni allenava la prima squadra e che in passato seguiva anche le giovanili in cui è cresciuta Alice. Un colpo duro per il capitano, che non nasconde lo smarrimento: «Questo è un tasto dolente. Roberto è una grande persona, se sono quella che sono lo devo a lui. Ero una “testa calda” ed è riuscito a cambiarmi: assieme ai miei genitori è colui che mi ha fatto più crescere». Una frase attribuita all’uomo d’affari Donald H. McGannon recita così: «La leadership è azione, non posizione». Può essere un modo per definire il modo con cui Alice vive lo sport, in un ruolo, quello che le hanno attribuito quattro anni fa, che le chiede di condurre le compagne in questa transizione: «Devo riuscire ad essere positiva e non farmi travolgere da questo dispiacere. Forse in questo momento ho più bisogno io delle mie compagne che loro di me». Tanta umiltà, ma anche l’obiettivo di arrivare fra le prime sei in stagione regolare, che non permette di prendere troppo fiato. Tanto che, conosciuto il nuovo mister, il campano Giovanni Nasta, è ora di riordinare le idee: «Dobbiamo riprendere a lavorare bene – chiude Alice – e ritrovare le motivazioni giuste che ognuna di noi ha dentro».

Le sue passioni: la montagna, i viaggi e… Instagram

Alice, studentessa universitaria al terzo anno di economia aziendale, è un’amante dello sport – afferma di aver provato una miriade di discipline e di essere tuttora in cerca di qualche sport da praticare – e dei viaggi, da fare anche in solitaria. Come tanti altri sportivi che praticano discipline meno diffuse in Italia, per lei sarebbe facile pensare di vivere nel posto sbagliato. Eppure dice: «Qui sto bene. Poi, se dovessi scegliere un posto dove vivere, vorrei fosse la Norvegia: il freddo, i paesaggi, i fiordi… e poi ci sono tantissime squadre di pallamano, che anche in terza categoria sono fortissime». «Non sono patita di social, per quanto siano importantissimi mezzi di comunicazione e promozione. Posso dire che se mi togliessero Facebook riuscirei a vivere tranquillamente. Tuttavia avrei qualche problema a stare senza Instagram».

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