2° LessiniaSport: si illude Marcolin ma a vincere è Veronese

BOSCO CHIESANUOVA – Si è concluso nella serata di sabato 31 marzo il 2° LessiniaSport, l’appuntamento che ha aperto la stagione veronese delle regolarità sport. 79 gli equipaggi al via ma anti i ritiri, principalmente per problemi meccanici, dovuti proprio alla prima uscita di molte auto.

Soddisfazione e complimenti sono arrivati per il comitato organizzatore, e per tutto lo staff tecnico e gestionale che ha lavorato per la riuscita della manifestazione prima, durante e dopo.

Preziose le parole di Andrea Fainelli, delegato provinciale CSAI che ha percorso la manifestazione sulla vettura di servizio "000": «ho visto un ottimo spiegamento dei commissari di percorso, il personale era maggiore di numero rispetto a quanto indicato sugli ordini di servizio, e il lavoro è stato svolto in maniera professionale, anche durante i recuperi delle vetture ferme o incidentate».

Ringraziamento e plauso anche al pubblico. Seppure meno numeroso rispetto agli standard che si registrano al Revival Valpantena, lungo le due prove di “Bosco Chiesanuova” e “Velo Veronese” l’affluenza è stata ordinata e corretta. Anche per questo motivo soddisfazione per la riuscita della manifestazione anche da parte dei “piani alti” del quartier generale di Bosco Chiesanuova. Il direttore di gara, Stefano Torcellan, assieme ai responsabili di ambulanze e sicurezza, hanno infatti voluto sottolineare come si sia riusciti a mantenere la manifestazione entro tempi e spazi prestabiliti, anche in ottemperanza alle ordinanze comunali e provinciali di chiusura strade.
«Mi sono sentito come in famiglia» sono state invece le parole dell’Osservatore designato CSAI, Gianluca Marotta arrivate durante le premiazioni. Non da ultimo vanno citati anche i sindaci di Bosco Chiesanuova, Luca Saccardi, e di Velo Veronese, Emiliano Ferrari. Il primo, dopo aver dato le partenze sulla pedana dello start, è anche salito sulla vettura messa a disposizione dall’Organizzatore per tastare con mano percorso e pubblico, mentre Ferrari ha voluto il passaggio nel centro di Velo oltre che il controllo a timbro allestito poco prima della PCT4.

Ma veniamo alla classifiche. Dopo circa 50km di Prove a Controllo Tempo, si è imposto l’equipaggio “outsider” composto da Veronese-Veronese. Padre e figlio, a bordo della bellissima Mini Cooper MKII, della scuderia Circolo Patavino Autostoriche. I porta colori della città di Padova, hanno preceduto Marcolin-Lodde, della Scaligera Rallye per sole 27 penalità. Proprio questi ultimi, sempre fedeli alla Fiat 124 Abarth, hanno avuto la consistente illusione della vittoria, dato che in un primo momento erano stati dati per vincitori. La chiave della faccenda in un errore di cronometraggio, dato che alla coppia Veronese era stata attribuita erroneamente una penalità massima di 300 quando invece l’errore era stato di soli 3 centesimi. Correzione, rettifica e quindi la vittoria.
Terzo posto per l’altra coppia Scaligera Rallye (che si è aggiudicata anche la coppa scuderie) Campara-Riva, su Opel Kadett GT/E che hanno ben impressionato nella prima uscita stagionale. Un po’ inaspettatamente sia Scapin-Morandi che Ferratello si sono quindi ritrovati ai piedi del podio, nonostante fossero stati in lotta per primo e secondo posto proprio sino all’ultima PCT. L’imbrunire ha forse giocato a loro sfavore. Indietro (decimi assoluti) Enzo ed Igor Ceriani, vincitori della scorsa edizione, che non hanno indovinato la giornata. Un applauso va anche ai fratelli Turazza (Opel Kadett GT/E) della Luxino Rally, che hanno chiuso al sesto posto, a pari merito con Franzoso-Serafini, del Rally Club Isola Vicentina.
Le classifiche complete, compresa sia l’assoluta che le divisioni, sono disponibili cliccando qui.

Matteo Bellamoli