10° Revival Valpantena il perchè di un successo

GREZZANA – Potremmo partire dalle classifiche assolute, di divisione, di scuderia. Potremmo snocciolare nomi e numeri, come abbiamo sempre fatto arrivati a questo punto della manifestazione, quando i riflettori si spengono, le menti si rilassano, e la sveglia alla mattina non suona più alle cinque meno un quarto. Ma non lo faremo.

Il decennale della Regolarità Sport più famosa in Italia, andrà in archivio per la grande festa che si è respirata a Grezzana e dintorni nel corso della lunghissima tre giorni, e per la professionalità e preparazione con cui la macchina organizzativa ha saputo gestire una gara non facile, non solo per l’usuale altissimo numero di vetture al via. Un successo partito sin dalle verifiche del giovedì sera, dove grazie alla collaborazione dello staff di Alberti Lamiere, sono stati cucinati più di ottocento piatti di gnocchi distribuiti gratuitamente ai presenti.

Proseguiamo con ordine. Venerdì, sulla primissima PCT “Praole”, anche i più pronti sono rimasti stupiti dall’afflusso di pubblico, nonostante si trattasse di giorno lavorativo e in orario di ufficio. Lungo i circa 7km della prova, un nugolo di flash e fotografi, appostati quasi in ogni curva. Nonostante questo massiccio spiegamento di appassionati, non è stato segnalato nessuno spettatore in posizioni pericolose o fuori norma, segno di una sensibilità che forse, piano piano, sta iniziando a radicarsi nelle coscienze di molti. Un segnale forte, che in manifestazioni come questa fanno ben sperare in una collaborazione, quella tra organizzatori e pubblico, dalla quale dipende il successo e il progredire dell’intero panorama motoristico nazionale ed internazionale.

Soddisfazione anche dagli undici equipaggi stranieri al via, e dai tanti giornalisti e fotografi accreditati provenienti da oltre confine. Parole che hanno meritato applausi, come quelle di Marco Maurer, ventinovenne pilota austriaco, salito sul palco del cinema di Grezzana per ricevere un premio speciale alla guida spettacolare: «Bellissima gara, torneremo senz’altro anche l’anno prossimo, magari imparando qualche parola di italiano». Ma non è stato il solo. Anche Werner Mayer e Andreas Schwaile, per la prima volta al Valpantena su una Opel Kadett GTE della Msc Ramberg. «Abbiamo avuto molti problemi al venerdì» hanno ricordato chiacchierando dopo il traguardo, «eppure abbiamo ricevuto aiuto da tutti anche dagli avversari più diretti». Un clima, quello dei competitors per la regolarità sport, che non conosce rivalità ed antagonismi, cosa che nei rally, specie a livello locale, a volte è più distante di quanto si pensi.

Ma gli applausi sono andati anche ai fratelli Scandola, Riccardo e Umberto, che su una Porsche GT3 hanno regalato diverso show. Show che hanno saggiato i sindaci dei comuni interessanti, ai quali sono andati tutti i dovuti ringraziamenti, grazie alla vettura messa a disposizione dall’organizzazione che al mattino del sabato ha portato sulla “Busoni” persino il parroco di Grezzana Don Remigio Tacchella, preso dalla Febbre Valpantena.

Febbre Valpantena che questa volta ha contagiato anche il sindaco di Verona Flavio Tosi, presente al riordino di Piazza Brà al cospetto di alcune delle più belle vetture del Revival, all’ombra della spettacolare Arena. Una soddisfazione, quella del primo cittadino scaligero, che non può che inorgoglire tutta la macchina organizzativa che ha lavorato a lungo per garantire il passaggio nel centro storico del capoluogo.

Impossibile infine non nominare il “Circuito di Alcenago” dove si è consumato l’ennesimo centro del Rally Club Valpantena. Lungo i cinque chilometri e mezzo della PCT più attesa, difficile quantificare le migliaia di persone accorse per assistere allo spettacolo. Da brividi la tribuna naturale del Tornante Bosemai, che ai concorrenti provenienti dall’alto, si stagliava come una vera e propria arena con centinaia di spettatori in visibilio. Ora resterà da valutare se replicarla ancora i prossimi anni, dato l’enorme sforzo organizzativo necessario, ma sarebbe impossibile nascondere un pizzico di commozione vedendo un sogno covato da tanti anni diventato realtà. Ma plausi sono arrivati anche per la “Erbezzo”, una delle prove più gettonate che ha finalmente visto la luce in versione completa, dopo che nel corso degli anni era stata disputata in tante altre versioni.

Un plauso va poi senza dubbio al Direttore di Gara, Stefano Torcellan, mai come quest’anno bombardato di criticità alle quali, grazie allo staff della direzione gara, è stata data pronta risoluzione. Sarebbe altresì sbagliato snocciolare i nomi di tutti coloro che hanno lavorato. Sarebbe riduttivo. Ogni compito, anche se apparentemente banale, incastra le sue funzioni con quanto fatto dagli altri, a creare una rete di collaborazione che fonda nell’amicizia le proprie radici. Questo ha fatto e fa del Valpantena un evento così unico.

Per gli amanti dei numeri, il 10° Revival Rally Club Valpantena ha regalato sul campo una vittoria vip, quella di Giordano Mozzi e Stefania Biacca, a bordo della Kadett GTE della Scaligera Rallye, già vincitori della Mille Miglia 2011. Ad una sola penalità Maurizio Senna ed Emanuele Suardi, su una BMW 2002 Tii della Black Eadles. Solo quarto (si fa per dire) Paolo Veronese, che nonostante abbia ceduto all’ottimo terzo posto di Paolo Pagni, si è portato a casa il Trofeo Tre Regioni.

La redazione