Spazio ai giovani a Verona, Buffolo: «Senza paternalismo»
Un programma di attività a 360°, che punta non solo a captare esigenze e problematiche alla base delle difficoltà che il mondo dei giovani attraversa ma, soprattutto, ad avviare soluzioni concrete che coinvolgano ragazzi e ragazze, responsabilizzandoli e facendoli diventare i veri protagonisti del cambiamento.
È questo l’obiettivo dell’amministrazione Tommasi a Verona, che «nel corso del primo anno, oltre a ravvivare un sistema di rapporti assopito per mancanza di ‘cure e attenzioni’, ha fatto rete con giovani e associazioni per sviluppare una nuova visione di intervento, più attenta all’ascolto e alla partecipazione» spiega in una nota.
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«Un primo anno di lavoro – ha sottolineato l’assessore alle Politiche giovanili Jacopo Buffolo – per mettere in campo tutta una serie di attività e, soprattutto, per riprendere quanto era stato lasciato andare sul fronte delle politiche in favore dei giovani. Una visione, la nostra, che punta a captare le reali esigenze di un malessere sociale spesso solo raccontato ma per molti aspetti non ascoltato pienamente. Siamo sicuramente di fronte ad una generazione che fatica ad affrontare questa fase della vita, ma che viene però spesso catalogata solo da un paternalismo negativo generale, che in Italia è molto ridondante».
«Quello che stiamo tentando di mostrare, invece, è il lato dei giovani che si attiva, che costruisce e che può essere anche uno strumento di supporto sociale. Ci poniamo a sostegno, senza peccare di paternalismo nell’orientare eccessivamente alcune scelte, per una politica che torni ad ascoltare e voglia costruire le risposte direttamente con i giovani facendo un lavoro di responsabilizzazione, dando loro gli spazi per potersi esprimere e sprigionare creatività e realizzarsi. Se non si dà spazio si fa fatica».
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A settembre nuovi incontri
In fase di programmazione tre nuovi appuntamenti da inserire nel percorso di ascolto dei giovani avviato per tutto luglio.
Sempre da settembre, grazie al progetto SPAZI LIBeRI saranno realizzate nuove attività nelle biblioteche di pubblica lettura di Santa Lucia, Borgo Roma e Borgo Trieste, fra le zone più popolose della città e con la maggiore presenza di giovani. Le biblioteche di quartiere, infatti, diventano di comunità, per essere un bene comune urbano, che si prende cura delle persone, in particolare di ragazzi e ragazze.
Si tratta di un progetto sperimentale ideato dal Comune di Verona tra l’agosto e l’ottobre 2022 attraverso una trasversale collaborazione fra gli Assessorati Biblioteche e Politiche giovanili, che punta a generare nuovi luoghi strutturati di aggregazione, dove ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni possano non solo apprezzare o scoprire il piacere della lettura, ma anche incontrarsi e vivere insieme momenti di accrescimento culturale e creativo.
I progetti di ottobre
Sarà avviata una prima tranche di un bando da 20 mila euro che punta a dare ai ragazzi e alle ragazze la possibilità di costruire delle attività. Un bando promosso dal Comune di Verona, che darà spazio ai giovani di sviluppare idee in ambito sportivo, culturale, ma anche con la proposta di corsi di formazione.
«Il Comune – ha spiegato l’assessore Buffolo – sarà solo uno strumento, un supporto amministrativo ed economico attraverso cui realizzare le cose. Questa è l’ottica: vogliamo costruire una relazione che tiene agganciati i gruppi attivi, quelli capaci di accedere a questo tipologia di servizi, e farli crescere. Contemporaneamente, tra la fine di settembre e l’inizio ottobre partiamo con almeno altre tre progettualità, che si intersecano fra di loro e con questo bando. L’obiettivo è quello di raggiungere più giovani possibili, per dare loro non solo proposte ma spazi dove generare le loro attività».
Bando europeo Urbact IV
L’assessore Jacopo Buffolo ha ricordato anche il primo bando europeo vinto a luglio dall’Amministrazione. Verona è diventata così capofila di un ampio programma europeo, che coinvolge anche la città di Milano e i Paesi: Spagna con la città di Albacete, Portogallo con Vila Do Conde, Lettonia con Daugavpils, Grecia con Corfu, Croazia con Pula, Bulgaria Dobrich con e Albania con Lezha. Destinati complessivamente circa 1 milione di euro, di cui 1/4 destinato alla città scaligera.
La rigenerazione urbana in forma polivalente
Si punta a dare nuova vita ad alcune aree di Verona sud, (nella 4^ e 5^ Circoscrizione che hanno un alto indice di presenza di giovani più che in altre), mettendole in collegamento tra loro con interventi di urbanistica attiva e con la creazione di spazi dedicati a diverse discipline sportive, che saranno individuate dai ragazzi stessi, veri protagonisti della fase progettuale insieme alle scuole.
«Coordinato dall’assessorato ai Lavori pubblici – ha dichiarato Buffolo – il bando trova la propria forza nella partecipazione e nella trasversalità. Dalle Politiche giovanili a quelle educative, dallo Sport alla Sicurezza passando per il Sociale e il Terzo settore, non c’è ambito del Comune che possa dirsi non chiamato in causa, perché il successo del progetto sarà direttamente proporzionale alla partecipazione e alla collaborazione di tutti i soggetti interessati».
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Progetto ‘Ci sto? Affare Fatica’
In 6 settimane 28 cantieri in città. Un’esperienza formativa da quest’anno finanziata interamente dal Comune insieme alle Circoscrizioni, che ha visto la partecipazione di circa 500 ragazzi veronesi. Si tratta di adolescenti, dai 14 ai 19 anni, che hanno potuto investire il loro tempo per dedicarsi al bene comune.
Servizio Civile Digitale
Il 28 settembre scade il bando per il Servizio civile digitale rivolto a giovani tra i 18 e 28 anni, che l’Amministrazione ha deciso di implementare mettendo a disposizione due posti all’interno del Comune di Verona, che salgono così da 26 a 28 (nel 2024 saranno 29).
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