Spaccio di droga, tre arresti a Verona
Nel tardo pomeriggio di giovedì i militari della Sezione Operativa e della Stazione di Verona Principale erano impegnati in un servizio di prevenzione dello spaccio di stupefacenti nel centro di Verona quando hanno notato una macchina di colore rosso effettuare ripetutamente alcuni giri nella zona di piazza Renato Simoni, decidendo così di monitorare i suoi movimenti.
Hanno seguito la macchina finché la donna al volante non si è fermata in un parcheggio defilato, in zona San Massimo, per incontrarsi con un uomo che le ha consegnato un pacchetto molto sospetto. L’immediato intervento dei militari ha permesso di fermare le due persone constatando che l’uomo, un veronese di 48 anni con precedenti, aveva appena consegnato un “panetto” da 100 gr di hashish alla donna. I militari hanno perquisito la casa dell’uomo trovando ulteriori 100 grammi dello stesso stupefacente e 3210 euro in contanti, sequestrati poiché ritenuti provento di spaccio.
La vera sorpresa però è stato trovare in possesso della donna oltre 80 dosi, per un peso totale di 57 gr di cocaina nonché 4150 euro in contanti. Particolarmente curioso e segno di un’attività ben strutturata, è stato il nascondiglio in cui era nascosta parte della cocaina. Infatti la donna aveva modificato una bottiglia per farla apparire sempre piena, in verità all’interno aveva creato una cavità in cui nascondere lo stupefacente. Immediati accertamenti hanno inoltre permesso di individuare un terzo uomo, 46enne veronese ed incensurato, che “collaborava” nello spaccio con la donna. All’interno della sua abitazione sono stati trovati ulteriori 50 gr di cocaina, 112 di marijuana e 3 di hashish, nonché tutto il materiale per pesare e confezionare la droga.
Per i tre è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e durante l’udienza di convalida per i due uomini sono stati disposti rispettivamente l’obbligo di firma e i domiciliari.
Per la donna, che come gli uomini aveva atteso il processo in regime di arresti domiciliari, è stata confermata la misura e anche nella mattina prima del suo trasferimento in tribunale è stata trovata con indosso una dose di cocaina.
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