Spaccio in caffetteria: proprietari in manette e locale chiuso

Dopo l’arresto dei proprietari la settimana scorsa oggi è arrivato l’ordine di apporre i sigilli alla Caffetteria Chloe, in Largo Don Bosco, dove, le indagini della Squadra Mobile di Verona aveva scoperto un giro di spaccio di sostanze stupefacenti. I proprietari, ormai in manette, hanno dovuto provvedere anche al pagamento di sanzioni per un totale di circa 6.000 euro.

Erano stati accusati e arrestati la scorsa settimana per detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti i proprietari della Caffetteria Chloe, in Largo Don Bosco, a seguito delle investigazioni svolte dalla Squadra Mobile di Verona.

Oggi gli uomini della Divisione della Polizia Amministrativa della Questura di Verona hanno provveduto ad apporre i sigilli. Il locale rimarrà chiuso per dieci giorni ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) che prevede la possibilità per il Questore di disporre la sospensione della licenza degli esercizi commerciali di abituale ritrovo di persone pregiudicate o che costituiscono un pericolo per l’ordine pubblico o per la sicurezza dei cittadini.

I proprietari della caffetteria sono stati, inoltre, sanzionati a livello amministrativo e sanitario per un totale di circa 6.000 euro.