Spacciavano cocaina a Verona e provincia, due finiscono in carcere

La scorsa settimana, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Verona hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due soggetti ritenuti responsabili dei reati di “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso”. Le misure emesse dal Tribunale di Verona -Ufficio G.I.P.- sono scaturite da un’articolata attività…

La scorsa settimana, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Verona hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due soggetti ritenuti responsabili dei reati di “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso”.

Le misure emesse dal Tribunale di Verona -Ufficio G.I.P.- sono scaturite da un’articolata attività investigativa dei militari dell’Arma, coordinate dall’Autorità Giudiziaria scaligera nella persona del Pubblico Ministero Alberto Sergi, nei confronti di un sodalizio criminoso, composto da cittadini albanesi, dedito allo spaccio di stupefacenti, in particolare cocaina.

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Da tempo era stato avviato infatti da parte dei due indagati, nel territorio di Verona e provincia, un florido mercato della droga, che poteva contare su svariati clienti abituali. Già nel mese di ottobre uno dei due indagati era stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Verona poiché, nel corso di un controllo su strada, era stato fermato, a bordo di un motociclo, in possesso di 19 dosi di cocaina e circa 800 euro in contanti.

Dopo l’arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, era stato sottoposto all’obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria, per poi essere nuovamente arrestato, a distanza di qualche settimana, in flagranza di reato e condotto in carcere poiché trovato in possesso di ulteriori involucri di cocaina, nonché di una carta di identità italiana contraffatta.

L’altro indagato era invece stato arrestato a metà novembre sempre dai Carabinieri della Sezione Operativa di Verona, mentre veniva sorpreso a cedere una dose di cocaina a un acquirente a Peschiera del Garda.

In quella circostanza, a seguito della perquisizione estesa all’abitazione, i militari dell’Arma erano riusciti a recuperare circa 409 grammi di cocaina, 281 grammi di hashish, 3 bilance di precisione, materiale vario per il confezionamento della sostanza e quasi 50mila euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.

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L’indagine, attraverso complesse attività tecniche e dinamiche, ha permesso di accertare gravi elementi di colpevolezza in capo agli arrestati, anche attraverso i numerosi riscontri sugli acquirenti. Sono circa una trentina infatti gli acquirenti che sono stati identificati dai Carabinieri, in città e tutta la provincia.

Il quadro che è emerso, con cui sono state ricostruite le quotidiane cessioni di dosi di sostanza stupefacente a Verona e in tutta l’area lacustre della Provincia, ha perciò permesso al G.I.P. del Tribunale di Verona di emettere le misure di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due indagati.

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