Sp6, De Berti: «Il sottopasso ciclopedonale sarà pronto entro aprile»

Si è tenuta stamattina in streaming la conferenza stampa di aggiornamento sul secondo stralcio di lavori sulla Sp6 dei Lessini. Presente il vicesindaco di Verona, Luca Zanotto, la vicepresidente della Regione del Veneto, Elisa De Berti, e il comandante della polizia locale, Luigi Altamura. I lavori, come sottolineato da De Berti, stanno proseguendo sotto lo…

Si è tenuta stamattina in streaming la conferenza stampa di aggiornamento sul secondo stralcio di lavori sulla Sp6 dei Lessini. Presente il vicesindaco di Verona, Luca Zanotto, la vicepresidente della Regione del Veneto, Elisa De Berti, e il comandante della polizia locale, Luigi Altamura. I lavori, come sottolineato da De Berti, stanno proseguendo sotto lo sguardo vigile della Regione, che per il progetto ha stanziato 20 milioni di euro.

Entro aprile l’ultimo tratto della Sp6 dei Lessini, l’arteria che attraversa tutta la Valpantena, avrà la sua ciclabile. Gli operai sono al lavoro per ultimare la pista da un chilometro e mezzo che collegherà Poiano con Verona, ma anche le frazioni che si trovano sul lato opposto. Grazie a un sottopasso lungo 30 metri, che permetterà l’attraversamento di pedoni e ciclisti all’altezza di via Segorte, chi proverrà da Nesente, Novaglie, Santa Maria in Stelle potrà accedere alla ciclabile e proseguire sulla rete di piste cittadine. In tutta sicurezza, sia perché verrà bypassato l’attuale incrocio semaforico, sia perché 5 telecamere controlleranno rampe di accesso e tunnel, dove verrà posizionata anche una colonnina sos collegata h24 alla Centrale della Polizia locale. Si tratta del secondo stralcio di lavori per il completamento della grande opera viaria realizzata da Veneto Strade e finanziata dalla Regione Veneto.

«La ciclabile collegherà lo svincolo di Poiano nord con via Fincato in tutta sicurezza – ha spiegato Zanotto -. La pista, infatti, seguirà l’attuale sedime stradale ma sarà protetta. Inoltre il sottopasso, che attraverserà l’intera arteria all’altezza di via Segorte, consentirà a pedoni e ciclisti di spostarsi da un lato all’altro della strada, raggiungendo così anche le frazioni collinari. Verrà quindi tolto l’impianto semaforico per l’attraversamento. In questo modo sarà garantita la sicurezza stradale, ma anche quella pubblica. Il tunnel infatti sarà dotato di tutte le tecnologie, videocamere e collegamento con la Polizia locale, e sorvegliato costantemente come succede in tutti gli altri sottopassi cittadini».

«Un intervento importante perché tra il primo e il secondo stralcio la Regione ha investito quasi 20 milioni di euro – ha detto De Berti -. Un’opera fortemente richiesta dal territorio, che ha permesso di risolvere l’intasamento, le difficoltà di attraversamento della Valpantena nelle fasce orari di punta e la pericolosità della strada. Il primo stralcio dei lavori ha già dato risultati importanti per i flussi di traffico, proseguiamo in tutta velocità. La ditta sta lavorando bene e potrebbe concludere il secondo stralcio prima del previsto. La pista ciclabile è attesa e il sottopasso risolverà un grande problema legato alla sicurezza dell’arteria. Il risultato finale sarà apprezzato ancor di più dai cittadini».

«Dopo un’attenta analisi con i progettisti, e grazie al finanziamento della Regione – ha concluso Altamura -, abbiamo programmato l’installazione di ben 5 telecamere che andranno a riprendere discese e intero sottopasso. Verrà poi posizionata una colonnina sos collegata direttamente con il Comando. Tutti i tunnel cittadini sono, infatti, sorvegliati h24. Un attraversamento che sarà sfruttato da numerose persone, compresi i camminatori che percorrono la dorsale Giuliani, sentiero del Cai che va da Parona a Montorio. Più sicurezza grazie anche al cordolo centrale alla strada che impedisce, in superficie, le inversioni di marcia».

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