Sp 8 del Baldo, approvata la convenzione tra le province di Trento e Verona

Nel documento firmato dalle due province la riapertura avverrà fino a Novezza il 15 aprile e, per il restante tratto, il 20 dello stesso mese. Trento si occuperà della messa in sicurezza necessaria per permettere nuovamente il transito.

foto d'archivio

Si è riunito mercoledì 31 marzo, in videoconferenza, il Consiglio Provinciale. All’ordine del giorno l’approvazione della convenzione con la Provincia di Trento per la gestione coordinata delle riaperture e delle chiusure invernali sul Baldo della provinciale 8, in territorio scaligero, e della 3, di competenza trentina.

La Sp 8, passata Novezza (Ferrara di Monte Baldo), entra nella provincia di Trento prendendo il nome di Sp 3. Dopo pochi chilometri ritorna in area veronese tra località Prà Alpesina e Bocca di Navene, per poi proseguire definitivamente nell’ambito territoriale della Provincia Autonoma.

La posizione e l’altitudine della strada ne impongono ogni anno la chiusura nel periodo invernale. La successiva riapertura primaverile, fino a oggi, veniva decisa separatamente dai due enti per i rispettivi tratti e, generalmente, avveniva nel mese di maggio.

Alla firma, da parte dei rispettivi dirigenti, dello schema adottato oggi dal Consiglio, la riapertura avverrà fino a Novezza il 15 aprile e, per il restante tratto, il 20 dello stesso mese. Trento si occuperà della messa in sicurezza necessaria per permettere nuovamente il transito – come ad esempio lo sgombero neve e il taglio degli arbusti – sia sulla Sp 3 che sulla porzione della Sp 8 tra località Prà Alpesina e Bocca di Navene.

La convenzione prevede comunque che, in casi di inverni caratterizzati da importanti precipitazioni nevose come quello terminato da poco, l’apertura primaverile possa essere posticipata in modo coordinato per garantire la necessaria pulizia della carreggiata. Il documento contempla anche la data di chiusura invernale, il 15 novembre, che potrà essere anticipata nel caso si verifichino accumuli consistenti di neve. 

Le due Province hanno infine previsto di installare presidi fisici adeguati (sbarre, ecc) per l’interdizione al traffico nei mesi freddi. Per il maggiore impegno manutentivo a carico della Provincia di Trento, funzionale alle chiusure e alle riaperture anche su un tratto di competenza veronese, non sono previste compensazioni tra gli enti poiché, di fatto, la convenzione andrà ad agevolare l’accesso ad attività turistico-ricettive localizzate, in parte maggiore, nei comuni di Avio e Brentonico.