Sonno e salute: domani un incontro con gli esperti del “Sacro Cuore”
Secondo le rilevazione dell’Aims (Associazione italiana medicina del sonno) sono 13,4 milioni gli italiani che soffrono di insonnia, ma poco meno della metà non ricorre al medico o, ancora peggio, si arrangia con l’automedicazione, magari assumendo sonniferi o tranquillanti senza prescrizione.
L’insonnia è tuttavia solo una delle molteplici patologie del sonno. A trasformare in un incubo le notti degli italiani ci sono anche la sindrome delle apnee notturne, quella delle gambe senza riposo e il sonnambulismo, per citarne alcune. Tutte responsabili di un cattivo riposo a sua volta causa di altre malattie come il diabete, l’obesità, le malattie cardiovascolari e perfino le infezioni, in quanto non dormire bene riduce anche la risposta immunitaria.
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Il sonno è quindi uno dei pilastri della nostra salute, sul quale ogni anno la Giornata mondiale, che ricorre oggi 15 marzo, accende i riflettori al fine di promuovere l’importanza della quantità e della qualità del riposo notturno. Il Centro di Medicina del sonno dell’IRCCS di Negrar aderisce alla Giornata con un evento che si terrà sabato 16 marzo al Centro Diagnostico Terapeutico di via San Marco 121, a Verona, a partire dalle 10.
Durante la mattinata medici del “Sacro Cuore Don Calabria” incontreranno la popolazione insieme a Luca Roberti e Carmelo Causarano, rispettivamente presidente e consigliere dell’Associazione Apnoici Italiani, e Massimo Zenti, presidente dell’Associazione Italiana Narcolettici. Al termine, prima di un momento conviviale, gli esperti saranno a disposizione dei presenti per colloqui informali.
«In questo incontro informativo affronteremo in generale i temi clinici e le problematiche dei pazienti affetti da disturbi del sonno – spiega di dottor Gianluca Rossato, responsabile del Centro di Medicina del sonno di Negrar, a cui accedono circa 1.500 pazienti all’anno -. In particolare ci soffermeremo su una patologia molto diffusa qual è la sindrome delle apnee ostruttive (OSAS), caratterizzata da forte russamento accompagnato da sospensione del respiro, che si ripete più volte durante la notte – prosegue –. Alla mancanza di ossigeno dovuta alle apnee, il corpo reagisce con microrisvegli che comportano di conseguenza una forte sonnolenza diurna, se non colpi di sonno. La stessa sonnolenza, ma non è il solo sintomo, che prova chi è affetto da narcolessia, l’altra patologia del sonno, questa volta rara, di cui andremo a parlare. Come dice la parola si tratta di un eccessivo bisogno di dormire. Entrambe le patologie, oltre ad essere un serio problema di salute, hanno anche una valenza sociale. Per esempio le apnee notturne aumentano da 2 a 7 volte il rischio di incorrere in un colpo di sonno durante la guida, con effetti devastanti. Si stima che in Italia un migliaio di morti e 120mila feriti sulle strade ogni anno siano causati da incidenti dovuti a colpi di sonno, dietro i quali, in molti casi, si nascondono le apnee notturne. Non a caso l’OSAS è tra le malattie “attenzionate” per il rilascio della patente».
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