Sommacampagna, Medaglie d’Onore a 19 ex deportati nei lager

Giovedì 27 gennaio si terrà a Sommacampagna la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore ai 19 cittadini del Comune deportati e internati nei lager nazisti e ai familiari dei deceduti.

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Angelo Serpelloni con la moglie e i figli

Sommacampagna, Medaglie d’Onore a 19 ex deportati nei lager

Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria. Nella Sala degli Affreschi di Palazzo Terzi di Sommacampagna, alle ore 21 è prevista la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore ai 19 cittadini italiani di Sommacampagna deportati e internati nei lager nazisti e ai familiari dei deceduti. Le medaglie saranno concesse dal Capo dello Stato, attraverso le mani del Sindaco Fabrizio Bertolaso.

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Alla Prefettura di Verona sono state assegnate cinquanta Medaglie da consegnare a cittadini veronesi. Tuttavia, visto il persistere della condizione pandemica, il Prefetto di Verona ha delegato i Sindaci alla consegna delle onorificenze ai propri cittadini, presso la rispettiva sede municipale.

Le medaglie promosse dall’Amministrazione di Sommacampagna

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Luigi Pisani, di Custoza

Di queste cinquanta medaglie, 23 sono state promosse dall’Amministrazione di Sommacampagna. Una verrà consegnata direttamente dal Prefetto il 27 gennaio alla Gran Guardia all’unico vivente, Dante Farina. Tre saranno consegnate in altri comuni, di attuale residenza dei cittadini un tempo di Sommacampagna. Ben 19 medaglie invece verranno consegnate dal Sindaco Fabrizio Bertolaso presso la Sala degli Affreschi di Palazzo Terzi la sera del 27 gennaio, alle 21.

«L’Amministrazione ha voluto incoraggiare e dare supporto ai familiari per rendere onore ai nostri concittadini che hanno subito questa tragica sorte — spiega l’Assessora Eleonora Principe —. I volontari hanno effettuato ricerche nell’Archivio Storico Comunale e nell’Archivio di Stato a Verona. Abbiamo inoltre ricevuto aiuto e collaborazione da associazioni nazionali che si occupano di memoria degli ex internati».

Gli insigniti del Comune di Sommacampagna

Angelo Adami, classe 1913, catturato dai tedeschi il 24 settembre 1943, torna a casa il 12 agosto 1945.

Paolo Avesani, classe 1906, catturato a Bolzano il 9 settembre 1943, viene liberato il 1° aprile 1945.

Angelo Bellorio, classe 1916, catturato a Vipiteno il 9 settembre 1943, il 10 luglio 1944 muore in prigionia. Attualmente sepolto nel cimitero d’onore per i militari italiani di Amburgo.

Edoardo Bendazzoli, classe 1915, catturato a Bolzano il 9 settembre 1943 di ritorno dalla Campagna di Russia, torna in Italia il 1° luglio 1945.

Giuseppe Bertolaso, classe 1910, catturato sul fronte greco albanese il 24 settembre 1943, torna in Italia il 27 agosto 1945.

Leonello Castioni, classe 1921, catturato a Postumia il 9 settembre 1943, viene liberato il 28 aprile 1945.

Bruno Corbellari, classe 1921, catturato sul fronte greco il 9 settembre 1943, viene liberato il 21 giugno 1945.

Arturo Disarò, classe 1924, catturato l’8 settembre 1943, viene liberato il 1° giugno 1945.

Tullio Erbisti, classe 1918, catturato a Trento l’8 settembre 1943, torna in Italia il 1° settembre 1945.

Angelo Gelmetti, classe 1923, catturato a Fiume il 17 settembre 1943, viene liberato nell’aprile 1945.

Giovanni Guerra, classe 1909, catturato sul fronte greco albanese il 9 settembre 1943, viene liberato il 13 aprile 1945.

Francesco Martinelli, classe 1923, catturato il 10 settembre 1943, torna in Italia il 10 agosto 1945.

Giovanni Pedrazzi, classe 1912, catturato a Corfù il 25 settembre 1943, viene liberato l’8 maggio 1945.

Luigi Pisani, classe 1911, catturato a Bolzano il 9 settembre 1943, viene liberato il 1° maggio 1945.

Alfonso Principe, classe 1921, catturato in Montenegro il 9 settembre 1943, risulta disperso dal 26 aprile 1944.

Giuseppe Raspa, classe 1909, catturato nel settembre 1943, il 23 marzo 1944 muore in prigionia, in seguito a bombardamento. Attualmente sepolto nel cimitero d’onore per i militari italiani di Amburgo.

Angelo Serpelloni, classe 1912, catturato il 9 settembre 1943, sopravvive alla prigionia e torna a casa.

Antonio Sperotto, classe 1918, catturato in Grecia, a Patrasso, l’8 settembre 1943, viene liberato il 21 marzo 1945.

Amedeo Tittoni, classe 1924, catturato l’11 settembre 1943 a Bolzano, viene liberato il 20 giugno 1945.

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