"Solidarietà e Lavoro": a Quinto importante convegno sulle disabilità

Sarà un momento davvero importante quello rappresentato dalla prima edizione della Festa Insieme, una tre giorni di incontri, dibattiti, celebrazioni e spettacolo che andrà in scena da giovedì 15 a domenica 18 settembre a Quinto di Valpantena.
La manifestazione, organizzata dall’associazione Noi Insieme Onlus per festeggiare i 25 anni di attività e dalla Cooperativa sociale Insieme, attiva dal 1983, entrambe impegnate nel volontariato e nel sostegno delle persone diversamente abili, avrà come momento centrale il convegno in programma per venerdì 16 settembre dal titolo “Solidarietà e Lavoro”, in programma alle ore 21:00 presso la Sala polifunzionale dell’Ospedale di Marzana.

Grazie all’impegno condiviso di Cooperativa e Associazione, interverranno alcuni esperti sul tema del volontariato sociale, dando vita a un dibattito che si strutturerà per tre macro tematiche e che sarà moderato da Lucio Garonzi, direttore del Centro Servizi per il Volontariato di Verona: la prima, dal titolo “Il lavoro e la persona”, avrà come relatore lo psicologo Federico Ferrarese, Coordinatore servizi sociali Cooperativa Insieme. Ferrarese, coinvolgendo diversi colleghi della Cooperativa, parlerà nello specifico dei vari settori di attività aziendale, per poi presentare il modello di integrazione che in questi anni è stato proposto e difeso all’interno di questa struttura. «Vogliamo rendere protagonisti i componenti della Cooperativa» sottolinea «perché la vera anima di tutto quello che facciamo sono loro».

Secondo tema, dal titolo “Volontariato: per una Società migliore”, relatore Marco Vesentini, Presidente Cooperativa l’Officina dell’AIAS, che focalizzerà l’attenzione sul ruolo dei volontari e la loro importanza anche per portare in primo piano le esigenze e i bisogni dei più deboli, che spesso per voce propria non riescono ad essere presi in considerazione. «Il volontario viene spesso considerato alla stregua di un “barelliere”» spiega Vesentini «mentre quello che deve spingere queste persone è prima di tutto quello di farsi strumento per esigenze d’altri».

A chiudere “Dopo di Noi: le risposte possibili”, relatore Giancarlo Sanavio, Coordinatore Servizi Residenziali Consorzio Cooperative Sociali Padova, che cercherà di rispondere a una domanda cardine dei genitori di figli con disabilità: Cosa accadrà a mio figlio quando non ci sarò più? «Importanti l’evoluzione dei servizi messi in campo da Regione Veneto» indica Sanavio «anche se centrale in questa discussione rimane il progetto di vita di una persona fatto di benessere, relazioni, sviluppo personale, inclusione e rispetto dei diritti».

Oltre alla tavola rotonda, la Festa Insieme” proporrà poi i momenti di festa relativi alla duplice inaugurazione delle due sedi (sabato 17) con il taglio del nastro in via Ponte Basazenoci 12 (Associazione) e in via Colonia Orfani di Guerra 2 (Cooperativa); a seguire la Santa Messa celebrata da Mons. Giuseppe Zenti nella chiesa parrocchiale di Quinto (ore 17.30), l’aperitivo in piazza e la cena per gli iscritti alle Opere parrocchiali. Il tutto preceduto giovedì 15 settembre ore 21, sempre nella sala polifunzionale di Marzana, da una commedia brillante in due atti dal titolo “Ti sposerei, ma mi costi troppo”, della compagnia I Pitochi de Pedro, il cui ricavato andrà a sostegno delle attività dell’Associazione e della Cooperativa.

«Sarà un momento di festa, ma anche un momento di riflessione importante sul tema della disabilità e sul volontariato.» commenta Luciano Turazzini, presidente dell’associazione Noi Insieme Onlus «L’associazione è nata nel 1986 da una costola dalla Cooperativa Sociale Insieme, e ha iniziato la sua attività nella costruzione degli oggetti di ceramica. Dal 1991 gestisce un CEOD (Centro Educativo Occupazionale Diurno) in convenzione con l’ULSS20 Servizi sociali area handicap, mentre la Cooperativa Sociale Insieme si occupa dell’assemblaggio elettrico e meccanico ed opera nell’ambito della Legge 381/91 che definisce le norme per l’inserimento di persone disabili, ma detta anche obblighi, come quello di pareggio del bilancio. Da alcuni anni questa Cooperativa, in convenzione con la Provincia (servizio di collocamento mirato), si occupa anche dell’inserimento dei disabili nelle aziende e del mantenimento del loro posto di lavoro».

«Le due strutture pur operando in sedi diverse, con organi e bilanci distinti, sono inscindibili, attuano gli stessi principi e perseguono lo stesso obiettivo: l’integrazione lavorativa delle persone disabili o svantaggiate» aggiunge il presidente della Cooperativa Insieme Pier Carlo Ugolini (uno dei primi dipendenti della Cooperativa che oggi dà lavoro a 45 persone) «I nuovi spazi per i laboratori, concessi dal Comune di Verona, ci ha consentito di abbattere i costi dell’affitto, di avere maggiore stabilità e auspichiamo di superare questo lungo periodo di crisi, che ha colpito anche molte delle nostre aziende committenti».

«L’obiettivo comune» concludono Turazzini e Ugolini «è “guardare i disabili semplicemente come persone e il lavoro come strumento di realizzazione personale e sociale” – come amava dire il compianto Angelo Zanella, fondatore della Cooperativa. Quindi continueremo a cercare e creare sinergie istituzionali e private che ci consentano di far crescere le persone colpite da disabilità importanti nella professione e nel lavoro, affinché dagli oggetti da loro stessi creati trovino soddisfazione e si sentano utili gli uni per gli altri».

Matteo Scolari