Sognare il Castelvecchio di domani (insieme)

Fantasie per Castelvecchio. Una proposta per l’ampliamento del museo civico: è questo il titolo del volume curato da Maurizio Cossato e Alberto Vignolo. La presentazione si svolgerà sabato 6 ottobre alle ore 10 presso la Sala Convegni dell’Associazione M15 (via Santa Teresa 2 – ex Magazzini Generali). L’iniziativa è promossa dall’associazione Amici di Castelvecchio e dei Civici Musei d’Arte di Verona. L’evento è aperto a tutti.

Fin dalla fondazione nel 1991 l’associazione Amici di Castelvecchio e dei Civici Musei d’Arte di Verona ha avuto a cuore la sopravvivenza e lo sviluppo del principale museo cittadino, tanto che, negli anni, in sintonia con l’Amministrazione comunale e con la Direzione dei musei, ha promosso e finanziato il recupero della torre di nord-est, della torre dell’orologio, l’apertura al pubblico di parte dei camminamenti di ronda, andando così incontro alle crescenti esigenze del museo.

Oggi è necessario un nuovo balzo in avanti per garantire ai grandi flussi turistici e ai cittadini una adeguata accoglienza, accessibilità e fruizione per i disabili, aree per la didattica e spazi ricreativi aperti a tutti: requisiti indispensabili per un museo al passo con i tempi, considerato che il museo rappresenta l’identità collettiva di una città e uno dei suoi principali “biglietti da visita”. In questa prospettiva si inserisce la pubblicazione degli Amici dei Civici Musei d’Arte di Verona Fantasie per Castelvecchio. Una proposta per l’ampliamento del museo civico.

L’idea centrale che giustifica tale esigenza parte dall’esame delle planimetrie del castello, riportate nella pubblicazione, dalle quali si evince con chiarezza che la superficie occupata dal Circolo Unificato dell’Esercito, per quanto concerne il piano terra, è addirittura superiore a quella occupata dal museo. Quando Castelvecchio fu messo a disposizione del Comune di Verona da parte dello Stato, nel lontano 1928, nel relativo atto è scritto che veniva trasferito al Comune di Verona l’uso dell’intero castello, salvo il fatto che era consentita la permanenza in via transitoria del Circolo Ufficiali, fino a che il Comune non fosse riuscito a trovare una sistemazione alternativa idonea. Da allora sono trascorsi 90 anni.

 

Per sensibilizzare sul tema gli Amici dei Civici Musei d’Arte di Verona hanno realizzato un videoclip: