Sinistra Italiana “banna” Domingo e chiede le dimissioni di Gasdia

Sinistra Italiana contro Placido Domingo. Il noto tenore spagnolo, 82 candeline spente lo scorso gennaio, si esibirà domani in Arena in un gala in forma scenica con pagine tratte dalle più celebri opere verdiane. La sua presenza a Verona all'interno del Festival areniano non è gradita dal partito rappresentato in Veneto dal coordinatore Marco De…

Sinistra Italiana contro Placido Domingo. Il noto tenore spagnolo, 82 candeline spente lo scorso gennaio, si esibirà domani in Arena in un gala in forma scenica con pagine tratte dalle più celebri opere verdiane. La sua presenza a Verona all’interno del Festival areniano non è gradita dal partito rappresentato in Veneto dal coordinatore Marco De Pasquale e nella città scaligera da Luca Perini, i quali, stamane, hanno inviato a mezzo stampa una nota.

Placido Domingo – Foto Ennevi

«Sono emerse, in queste ore, nuove ombre su Placido Domingo: secondo alcuni media, infatti, il tenore sarebbe coinvolto in un’indagine su una setta criminale argentina accusata di tratta e sfruttamento sessuale di giovani donne. – si legge nel comunicato – Ricordiamo che già nel 2019 l’artista si era dimesso dal ruolo di direttore dell’Opera di Los Angeles cancellando le esibizioni al Metropolitan di New York in quanto accusato di molestie sessuali da diverse donne. Nel febbraio 2020 si era detto “sinceramente dispiaciuto per le sofferenze causate”, accettando “la piena responsabilità” delle sue azioni».

«Per il prossimo 25 agosto è prevista l’esibizione del tenore presso L’Arena di Verona, calendarizzato per il festival estivo areniano 2022 volto al suo centenario anniversario. Tale calendarizzazione è stata confermata dall’attuale Sovraintendente e direttore Artistico della Fondazione Arena di Verona, Cecilia Gasdia. – concludono De Pasquale e Perini – A seguito delle vecchie e nuove ombre che riguardano il tenore, come Sinistra Italiana riteniamo sia un grave errore rinnovare l’invito, come due anni fa, alla luce delle nuove ombre pubbliche emerse su tutti i quotidiani mondiali. Alla luce di ciò chiediamo l’annullamento immediato della sua presenza e, nel contempo, le dimissioni immediate dell’attuale Sovraintendente che nel suo ruolo dovrebbe garantire e tutelare anche l’immagine del Festival Areniano di Verona nel mondo anche nella scelta di artisti con principi oggi più che mai insindacabili come il rispetto della donna e contro ogni violenza e sfruttamento di genere».

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