Il sindaco di Riace è un eroe “in utopia”

A dirlo oggi Riccardo Petrella, tra le anime del monastero del Bene Comune di Sezano che il prossimo 27 ottobre, alle 16,  conferirà a Domenico Lucano la laurea honoris causa in utopia.

Umanità e audacia sono le ragioni, ma anche i tratti simbolici che il sindaco di Riace, secondo il Monastero del Bene Comune di Sezano, incarna e che gli valgono la laurea honoris causa in Utopia. Era stato deciso ancora a giugno, prima che il nome di Mimmo Lucano diventasse il più ripetuto. Gli sarà conferita il prossimo 27 ottobre nella frazione veronese, in quel monastero gioiello della Valpantena. Lui, Domenico Lucano, non ci sarà, dopo la revoca degli arresti domiciliari è conteso da tutti, Fabio Fazio compreso con l’intervista molto attesa di domenica. Ma la sua sedia non sarà vuota assicurano gli organizzatori, perché il suo messaggio risuonerà anche senza che ci sia lui a ripeterlo. “Se siamo uniti e restiamo umani, potremo accarezzare il sogno dell’utopia sociale“. L’aveva detto con una toccante lettera lo scorso 17 ottobre a Roma, ora che è in esilio forzato da quel paesino della Calabria che ha trasformato in un laboratorio di integrazione unico nel suo genere. Ma Lucano non è il solo ad essere autore di gesti utopici secondo il Monastero che conferirà la laurea honoris anche a Donatella Di Cesare, docente alla Sapienza di Roma. La studiosa con il suo libro Stranieri residenti ha  scoperchiato i luoghi comuni e le falsificazioni ideologiche della migrazione. Per le sue prese di posizione spesso è stata minacciata e ha avuto ripercussioni sulla sua sicurezza personale.

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