Sindaco e nuovo Questore, incontro oggi a Palazzo Barbieri
Un incontro privato, per condividere alcune priorità e alcune linee guida che riguardano la città e, soprattutto, i suoi giovani. Il sindaco di Verona Damiano Tommasi ha ricevuto oggi a Palazzo Barbieri il neo questore Roberto Massucci.
Per entrambi è stato un ritrovarsi a Verona, dal momento che avevano avuto modo già di incontrarsi professionalmente a Roma, quando il sindaco era prima calciatore e poi presidente dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC), e il Questore era responsabile della sicurezza della Nazionale di calcio. All’incontro odierno hanno partecipato anche la vicesindaca Barbara Bissoli e l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi.

«Ci siamo ritrovati dopo un bel po’ di anni – ha detto il sindaco Damiano Tommasi -. E mi ha fatto piacere aver colto subito l’approccio del Questore nei confronti della città, e soprattutto la sua voglia di esserne parte in maniera costruttiva, lavorando a fianco dell’Amministrazione nel rispetto dei diversi ruoli. E’ stata nel contempo colta dal Questore Roberto Massucci la nostra volontà di proporgli iniziative da realizzarsi sul territorio, di cui lui sarà sicuramente sostenitore. Ci ha infatti raccontato delle attività attuate in altre città, durante i suoi precedenti incarichi. Ha sicuramente una grande sensibilità nei confronti del tema giovani e avendo fatto parte del mondo dello sport per tanti anni, è particolarmente attento a quella fascia di età dove si costruiscono le premesse per quella legalità e sicurezza diffusa alla base di una idea positiva di comunità. Credo che si potrà lavorare bene insieme per costruire questo modello di percorso in favore della città».
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«Con il sindaco Damiano Tommasi mi lega un’antica amicizia di tipo calcistico, quando ero responsabile della sicurezza della Nazionale di calcio – ha raccontato il Questore Roberto Massucci -. Oggi abbiamo parlato di metodo più che di azioni da mettere in campo nello specifico. In tutti gli incontri che sto facendo, da quando sono arrivato a Verona, traspare la voglia di mettersi insieme nell’interesse della collettività. L’ho avvertita dal Prefetto Donato Cafagna il primo giorno che l’ho incontrato, tra i colleghi delle altre forze di Polizia e ora anche con il sindaco Damiano Tommasi. Ci sono tutte le condizioni per mettere in campo azioni condivise nell’interesse della collettività. Abbiamo parlato di vari temi, soprattutto di giovani che, sottolineo, è il primo pensiero del mattino come Questore. Credo infatti che noi adulti siamo responsabili dei nostri ragazzi, un compito che va fatto insieme. Non c’è un approccio di Polizia che possa risolvere da solo questo tema, ma bisogna lavorare insieme per metterli in condizione di scegliere la strada giusta. Riguardo alla Polizia, a fronte di diversi operatori di Polizia che stanno lasciando la professione per raggiunti limiti di anzianità, c’è un arruolamento importante, cosa che ci fa molto piacere perché daranno nuove energie. Ho avuto anche l’occasione di vedere la nuova sede della Polizia, e credo sia una soluzione interessante da approfondire e sulla quale parlarne».
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«E’ stato un incontro assolutamente positivo – spiega l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi -. Dal confronto è emersa un’assoluta vicinanza e conformità di approccio, e confidiamo nella comune condivisione di intenti con il nuovo Questore, a partire dallo stesso concetto di comunità a cui tendiamo nel coinvolgimento dei cittadini, di sistema, di sicurezza. Insieme abbiamo discusso di città e di ciò che sta accadendo attualmente, di giovani, di formazione, di sensibilizzazione, di controllo del vicinato. Ieri inoltre a Palazzo Barbiari si è svolta la riunione di coordinamento dei Comuni della Provincia veronese aderenti all’Avviso Pubblico, dove è emersa l’intenzione di una sottoscrizione comune condivisa della richiesta di una possibile apertura di una sede della DIA a Verona».

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