Simeoni: «Voglio proseguire col lavoro svolto in questi quindici anni»

Roberto Simeoni, già consigliere ed ex presidente della commissione sicurezza, lo scorso aprile si era definito nei nostri studi, durante un'intervista, "un politico sui generis, operativo e vicino alla gente". Oggi, dopo la mancata riconferma in Sala Gozzi, vuole proseguire il suo servizio da libero cittadino a favore della cittadinanza e continuare ad essere un…

Roberto Simeoni, già consigliere ed ex presidente della commissione sicurezza, lo scorso aprile si era definito nei nostri studi, durante un’intervista, “un politico sui generis, operativo e vicino alla gente“. Oggi, dopo la mancata riconferma in Sala Gozzi, vuole proseguire il suo servizio da libero cittadino a favore della cittadinanza e continuare ad essere un punto di riferimento per il suo quartiere.

Nei suoi quindici anni di amministrazione in Comune e in Circoscrizione si è sempre adoperato e messo a disposizione per i cittadini e i loro servizi. «Per me l’importante è la qualità della città. Io resto a disposizione. Mi auguro che il nuovo sindaco, come anch’egli stesso ha affermato, ponga l’attenzione sui quartieri.» Così l’ex consigliere di Battiti, che è intervenuto ai nostri microfoni per parlare di temi importanti come la pulizia della città e la sicurezza dei quartieri, questioni sempre attuali e all’ordine del giorno in queste settimane.

LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

Cosa ne pensa della pulizia estiva della città?

Parlando con i cittadini ho riscontrato che molti richiedono la disinfezione dei cassonetti. In più mi rivolgo agli operatori affinché vi sia una maggior accuratezza nel momento vengono svuotati i contenitori dei rifiuti, e che puliscano a fondo in modo che non rimanga la sporcizia dietro. Porto una voce della cittadinanza. Il mio è un suggerimento costruttivo agli operatori di AMIA affinché svolgano più responsabilmente il proprio lavoro per dare alla gente un servizio egregio. In più certamente mi appello al senso civico della popolazione che è fondamentale.

Riguardo la sicurezza dei quartieri?

Credo che si debba ritornare ad avere la presenza del vigile di quartiere. Deve essere una persona posta dalla polizia locale. È utile per garantire un servizio che monitori la vita di quartiere.

E le baby gang?

Verona non è come Milano. Qui ci sono gruppi misti di extracomunitari e nostri ragazzi. L’extracomunitario sappiamo che ha una cultura e un modo di comportarsi diverso, perché è più abituato a stare in mezzo alla strada. I nostri ragazzi sono più deboli e si avvicinano a loro, e quando si fa gruppo si sa che l’unione fa la forza. Sono ragazzi che hanno bisogno di trovare punti di aggregazione come oratori, patronati, parrocchie di quartiere, insomma dei luoghi per stare con i propri coetanei e sviluppare interessi diversi. Questi ragazzi non sono delinquenti, però ci vuole severità da parte delle forze dell’ordine che devono far capire a cosa questi giovani possono andare incontro se si comportano da malviventi.

Cosa si sente di poter consigliare alla nuova amministrazione alla luce del suo passato come presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Verona?

A livello sociale è importante che l’amministrazione crei dei nuovi servizi per la sicurezza dei cittadini. Un’idea potrebbe essere la pattuglia di circoscrizione che si muova da un quartiere all’altro. È anche un possibile mezzo per dialogare con cittadini ed esercenti e magari anche combattere il micro-spaccio che presenzia per le strade di tante nostre realtà. È un modo per dare più sicurezza al cittadino. Poi in certe linee degli autobus potrebbe essere utile il ritorno del bigliettaio, così come la bodycam per le forze di polizia affinché tutelino il loro lavoro e conferiscano maggiore sicurezza ai cittadini e ai turisti.

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

L’altro ieri in Valdonega si è celebrato un incontro tra cittadini che si sono riuniti per parlare e manifestare il disagio del traffico e schiamazzi sulle Torricelle. Cosa può dire a riguardo?

Non conosco bene la realtà. Credo però che sia un’osservazione giusta. Se loro si rendono conto che ci sono delle problematiche è giusto che le segnalino. La polizia locale e i vigili devono creare un servizio e una presenza fissa nei quartieri.

Cosa ne pensa della chiusura del sottopasso di Porta Vescovo?

Il sottopasso in sé è importante per l’incolumità dei pedoni, però chiaramente va controllato. Va gestito come si deve, pulito e libero da situazioni di spaccio. Non credo che la soluzione sia chiuderlo definitivamente. È importante che sia presente in strade pericolosi e snodi trafficati come può essere Porta Vescovo. Così come guardando nella mia Circoscrizione lo è Corso Milano, un punto dove qualche anno fa era stato chiuso un sottopasso per situazioni di uso di droghe e sporcizia.

Continuerà a portare avanti le sue battaglie?

Voglio andare avanti con il lavoro svolto in questi quindici anni tra comune e circoscrizione a favore dei servizi al cittadino. Le mie non saranno mai critiche al nuovo sindaco e ai suoi assessori ma suggerimenti per collaborare con loro. Ho creato un gruppo whatsapp per raccogliere le varie segnalazioni dei cittadini per continuare ad apportare il mio contributo ai quartieri ed alle circoscrizioni. Mi adopererò per suggerire ed inoltrare osservazioni e consigli alla nuova amministrazione.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!