Sicurezza in città, Dalle Pezze: «Serve attivare il “Controllo di vicinato”»

La presidente della 2^ Circoscrizione, Elisa Dalle Pezze, è intervenuta stamattina su Radio Adige Tv per fare il punto sulla sicurezza a Verona e, nello specifico, in Borgo Trento, dove nelle ultime settimane sono state due le aggressioni da parte di baby gang.

Il tema “sicurezza” a Verona, ultimamente, è diventato un tasto dolente. Nell ultime settimane, infatti, sono state diverse le aggressioni di baby gang a danni di coetanei in centro, ma anche ai danni di esercenti del posto. Gli ultimi due episodi di questo genere sono avvenuti in Borgo Trento, dove il proprietario di un bar è stato brutalmente aggredito da alcuni ragazzini solo per aver chiesto di spostare le bici dall’ingresso, mentre qualcuno ha tentato di rompere la serranda di un’edicola. A parlarci della situazione nella 2^ Circoscrizione è stata la presidente Elisa Dalle Pezze.

Partiamo proprio da questi ultimi tentativi di aggressioni avvenute in Borgo Trento. La cosa che, sicuramente, lascia senza parole è che il quartiere è sempre stato uno tra i più sicuri della città. Cosa è successo?

«Gli episodi riguardano gli ultimi 20 giorni e ne abbiamo discusso in commissione comunale venerdì scorso. Sul tema, come Circoscrizione, analizzeremo il fenomeno anche per capire quali possano essere le proposte da portare all’amministrazione il 12 aprile, durante la seduta del consiglio di Circoscrizione. È importante parlare a tutti i livelli del problema perchè il fenomeno va inquadrato fuori dal quartiere di Borgo Trento. Ieri c’è stato un altro problema simile: dei giovani hanno aggredito una mamma con un bambino in un parco giochi di via Nievo in Valdonega. Questo ci dà il senso di un disagio che va analizzato dal punto di vista della sicurezza e inserito nel contesto della situazione che stiamo vivendo a livello Covid: mancano dei punti di aggregazione forti, attività sportive e dinamiche sociali. Su Borgo Trento in particolare la richiesta dei cittadini è di avere un maggior controllo e nuove telecamere, ma forse questo diventa un elemento che risolve il problema qui e ora, mentre serve una richiesta legittima che si inserisce in un quadro più ampio».

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Crede, quindi, che il periodo storico che stiamo vivendo, con l’emergenza sanitaria, abbia influito in qualche modo sul comportamento violento di alcuni giovani?

«Sicuramente è un elemento problematico, ma se guardiamo nel perimetro della 2^ Circoscrizione per quanto riguarda giovani che sono poco rispettosi, li abbiamo sempre avuti. È importanti riporta questi episodi sul tavolo di ordine pubblico e sicurezza, che è in seno alla Prefettura che poi riesce in maniera più forte a dare e misurare il senso del fenomeno. Noi due anni fa avevamo chiesto delle telecamere lungo la ciclabile delle Santini, perchè puntualmente venivano divelte panchine e recinzioni e le testimonianze delle persone parlavano di giovani. Oppure un anno fa avevamo chiesto maggiori controlli e telecamere all’Arsenale, dove c’erano gruppi di ragazzi che si scontravano. Noi ora abbiamo il termometro caldo su Borgo Trento, ma è chi sta a quel tavolo che può inquadrare la situazione. Sicuramente il tema di un disagio giovanile molto forte, in questo anno di restrizioni, ha un peso».

Venerdì durante la commissione consiliare si è fatto il punto della situazione sicurezza e sono state portate anche alcune proposte a nome dei cittadini: come l’installazione di nuovi lampioni. Secondo lei quali sono le possibili soluzioni per rendere più sicuro il quartiere?

«Noi come 2^ Circoscrizione abbiamo vissuto una stagione complicata tra le fine del 2018 e il 2019 in Valdonega, dove si erano svolti numerosi furti in abitazioni e in quel contesto avevamo proposto all’amministrazione di attivare il progetto del “Controllo di vicinato”. È un progetto che viene siglato con un protocollo di intesa tra la Prefettura e i comuni e Verona ha sottoscritto il protocollo nel 2019, ma è rimasto solo sulla carta e non ha avuto un risvolto pratico. Il controllo di vicinato risponde a un diritto dei cittadini: quello di essere e sentirsi sicuri attivando una serie di reti sui quartieri in modo che ci sia una collaborazione dei cittadini. Il controllo di vicinato, che abbiamo sollecitato all’assessore Padovani venerdì scorso, porta avanti anche una formazione per i cittadini, che possono segnalare sia i furti, che i tentati furti, senza sostituirsi alle forze dell’ordine».