Sicurezza a Verona, un bilancio dell’assessora Zivelonghi dopo due anni
L’assessora alla Sicurezza di Verona, Stefania Zivelonghi, fa il punto sui due anni di mandato, presentando una visione complessiva delle iniziative intraprese e delle sfide affrontate (e da affrontare) in materia di sicurezza urbana.
Per Zivelonghi Verona è una città «in movimento», caratterizzata da un dinamismo particolare grazie alla sua attrattiva turistica e culturale. L’assessora ha evidenziato come Verona sia non solo un importante centro turistico, ma anche un hub per eventi congressuali e fieristici di rilievo internazionale. Questo crescente afflusso di visitatori comporta sfide significative per la sicurezza urbana e per la gestione del territorio, soprattutto in termini di infrastrutture e servizi pubblici.
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«In questi due anni – ha commentato l’assessora Zivelonghi – Verona ha affrontato numerose sfide, dimostrando di essere pronta a gestire anche quelle future. La città è in continua crescita e ha saputo affrontare con successo l’organizzazione di grandi eventi nazionali e internazionali, consolidando la sua attrattiva turistica e rafforzando le misure di sicurezza per cittadini e visitatori, grazie ad una sinergia costante tra Forze dell’Ordine, Polizia locale e cittadini. Per continuare a sostenere questa crescita e rispondere adeguatamente alle nuove richiesta, è fondamentale che Verona ottenga il riconoscimento dello status di città metropolitana, garantendo così le risorse necessarie per un ulteriore sviluppo».
L’assessora ha sottolineato l’importanza di considerare la sicurezza urbana nel contesto specifico di Verona, evitando di limitarsi a singoli episodi di criminalità ma adottando una visione d’insieme. Le problematiche più rilevanti secondo Zivelonghi sono legate al degrado urbano, ai reati minori e alla gestione di persone in situazioni di marginalità, come persone senza fissa dimora e individui con problemi psichiatrici.
Zivelonghi ha discusso delle iniziative intraprese per migliorare la sicurezza, tra cui il rafforzamento della videosorveglianza con l’installazione di nuove telecamere in aree critiche e il progetto di controllo del vicinato, che mira a coinvolgere i cittadini nella sorveglianza del proprio quartiere. L’assessora ha evidenziato la collaborazione quotidiana con la Polizia Locale e le altre forze dell’ordine.
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Sempre alta l’attenzione sulla criminalità organizzata. Zivelonghi ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a contrastare questo fenomeno, inclusa la decisione di costituirsi parte civile nei processi di mafia per reati commessi a Verona. Ha inoltre sottolineato la necessità di sensibilizzare la cittadinanza sulla presenza e i rischi della criminalità organizzata, spesso sottovalutati perché non immediatamente visibili.
L’assessora ha identificato alcune aree critiche della città, come la stazione ferroviaria di Porta Nuova, Veronetta, Pradaval, alcune zone di Borgo Roma, gli Adige Docks a Porto San Pancrazio (che hanno recentemente cambiato proprietà) e in generale gli immobili abbandonati. È stato avviato un progetto di mappatura degli immobili abbandonati, con l’obiettivo di riqualificare queste aree e prevenire situazioni di degrado.
Zivelonghi ha inoltre elogiato la capacità della città di gestire efficacemente grandi eventi dal G7 alla visita del Papa, dai concerti al raduno Agesci, evidenziando come ciò contribuisca a proiettare un’immagine positiva di Verona a livello internazionale.
Confermato l’interessa al riconoscimento di Verona come “città metropolitana” e all’istituzione sul territorio di Dda (Direzione distrettuale antimafia) e Dia (Direzione investigativa antimafia).
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