Dal Lago di Garda affiorano le alghe, ma si può fare il bagno

L’idrometro di Ponte Verona, a Peschiera del Garda, che è il misuratore di riferimento, mostra che il livello del lago di Garda è di 40 cm inferiore rispetto al normale, lo “zero batimetrico”. Ciò comporta come da numerose segnalazioni che sono pervenute anche ad ARPAV, l’affioramento, nelle zone di secca lungo la battigia, di rocce coperte da una patina verde dovuta a un’alga verde filamentosa. La presenza al di fuori del pelo dell’acqua e le elevate temperature causano la marcescenza delle alghe, che si trasforma in una fanghiglia bruna, dall’odore sgradevole, lungo tutto il litorale.
I tecnici ARPAV hanno condotto venerdì scorso un esteso sopralluogo, confermando che in tutta la costa le rocce, non più sommerse, presentano lo stesso effetto. Sono stati effettuati dei campionamenti che hanno confermato che si tratta di un’alga verde filamentosa.
La presenza di fanghiglia è, per il momento, confinata in zone dove vi è un particolare orientamento della risacca: è stata rinvenuta a Cisano (Bardolino), tra Castelletto e Torri, e in tratti di costa del comune di Malcesine. Il fenomeno è destinato ad estendersi a causa del caldo ed dell’assenza di precipitazioni.
Il fenomeno, da considerarsi perfettamente naturale, viene tenuto sotto osservazione e non presenta rischi per la balneazione. ARPAV mantiene la sorveglianza, soprattutto riguardo alla possibile fioritura di cianobatteri, al momento non prevedibile.
Sul lago di #Garda presenza di alghe per la siccità e le elevate temperature ma la balneabilità è ok. Lo confermano verifiche #Arpav 👉https://t.co/FnoSGtOQfa
— ARPA VENETO (@arpaveneto) July 25, 2022
📍le zone più interessate sono Cisano (Bardolino), tra Castelletto e Torri, e tratti di costa di Malcesine pic.twitter.com/vbq4av7uLZ
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