Si torna a scuola, è un nuovo inizio

Si torna a scuola in Veneto domani, lunedì 13 settembre 2021. Anche Verona è pronta, fra piano trasporti e sicurezza. La Rete studenti medi però annuncia una protesta: «Siamo una generazione inascoltata».

scuola concorso precari

Le scuole dell’infanzia sono già ripartite, lunedì 13 settembre tocca a tutti gli altri livelli di istruzione. Saranno oltre 35mila gli studenti delle scuole superiori che si muoveranno nella provincia per raggiungere gli istituti, cui si aggiungono tutti gli alunni di elementari e medie.

Una ripartenza, viste le precauzioni anti-Covid e l’introduzione del green pass per il personale, che impone un grande piano, già presentato dalla Prefettura e applicato da Atv sulla rete del trasporto pubblico su gomma e da Trenitalia per quello su ferro.

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Da domani entrano in vigore gli orari invernali di Atv: rafforzate le corse giornaliere, obbligo di mascherina FFP2 sul mezzo e ritorno degli “assistenti”. Si parla di 500 corse in più, oltre le 4250 ordinarie.

A Verona pronta anche la Polizia Locale, che impegnerà oltre 50 agenti ogni mattina per garantire la sicurezza di allievi e studenti. Attenzione anche alla repressione della sosta selvaggia davanti alle scuole o sulle fermate degli autobus.

«Mai come quest’anno la data di domani ha un significato importante, perché segna non solo l’avvio del nuovo anno scolastico, ma anche un nuovo inizio» ha commentato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. «Devo ringraziare i nostri giovani, perché nel corso della campagna vaccinale hanno dato prova di altissimo senso di responsabilità e grande maturità».

Domani mattina il sindaco di Verona Federico Sboarina sarà presente in alcuni istituti del territorio per l’avvio dell’anno scolastico. «A Verona tutto è pronto per il rientro a scuola, dal nido alle superiori» è il messaggio del primo cittadino. «Tra le grandi novità per i più piccoli l’apertura di una scuola dell’infanzia a Fontana del Ferro e il ritorno in classe alla scuola Santa Croce, dopo due anni di lavori».

«L’aumento dei posti sugli autobus, ora all’80%, insieme all’implementazione della flotta Atv e agli ingressi scaglionati nelle scuole permetteranno di garantire la sicurezza e ridurre al minimo i disagi nelle ore di punta per tutti gli studenti di medie e superiori».

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Domani la mobilitazione al Maffei

La Rete degli Studenti Medi di Verona annuncia all’entrata a scuola, domattina, un flash mob con striscioni e manifesti davanti al liceo Maffei per puntare i riflettori sulla questione generazionale che accusano «non essere mai stata trattata con rispetto e attenzione».

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«Siamo una generazione inascoltata, accusata di essere svogliata e sdraiata: parlano di noi ma non con noi. Il Covid poteva essere un’occasione per ripensare al nostro sistema, dalla scuola ai diritti civili, ma non si è fatto nulla di buono, non si sono coinvolti i giovani, i protagonisti del presente e del futuro, per costruire un mondo a misura di tutti» dice Camilla Velotta della Rete degli Studenti Medi di Verona.

«Non è cambiato nulla in questi mesi, dai trasporti pubblici, agli spazi e soprattutto nella didattica: abbiamo paura sia un rientro fittizio e che lo scarso investimento nell’istituzione penalizzi ancora una volta la classe studentesca. Lunedì mattina torneremo nelle nostre aule e come Rete degli Studenti Medi saremo davanti a tante scuole della nostra città per rappresentare con striscioni e volantini la nostra visione di scuola e mondo».

Camilla Velotta, Rete Studenti Medi e presidente Consulta provinciale studentesca
Camilla Velotta, Rete Studenti Medi e presidente Consulta provinciale studentesca

Ieri il convegno di “Ridatecilascuola”

Sabato mattina in Gran Guardia si è tenuto il convegno sul “Cantiere Scuola” organizzato da Ridatecilascuola, movimento veronese attivo dall’anno scorso.

Fra i relatori Daniele Novara, pedagogista di fama nazionale, Flavio Fogarolo, tra i massimi esperti di didattica inclusiva, Isabella Pierantoni, sociologa, futurista ed esperta di temi generazionali, Gloriana Ferlini, maestra di teatro, drammaturga e attrice.

Grande anche la partecipazione istituzionale con l’assessora all’istruzione del comune di Verona Daniela Maellare, il vicepresidente della provincia David Di Michele, la vicepresidente della regione Veneto Elisa De Berti con un saluto on-line e il professor Venturini in rappresentanza del Provveditorato agli studi di Verona.

«Molte voci competenti, differenti e dialoganti per riportare la scuola e i ragazzi e le ragazze al centro del dibattito culturale cittadino e della progettualità dei nostri territori» commentano gli organizzatori. «Sono stato offerti spunti per immaginare ed elaborare nuovi modelli pedagogici in cui inclusione integrazione e innovazione vengano autenticamente interpretati».

«Un cantiere dunque che è stato aperto ma che Ridatecilascuola intende proseguire, con iniziative trasversali, aperte non solo ai tecnici, ma anche ai cittadini, e inclusive come la scuola che vorremmo».

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