Gara di solidarietà per il piccolo Alessandro Montresor

Sono giorni frenetici a Milano, ma anche in tutta Italia e a Londra, per trovare un donatore compatibile di cellule staminali emopoietiche prodotte dal midollo osseo, per salvare la vita di Alessandro Maria Montresor, il piccolo veronese di un anno e mezzo affetto da una malattia rara.

A Milano in questi giorni si sono create code lunghissime, e non per il traffico, ma per il piccolo veronese Alessandro Maria. Si cerca un donatore compatibile di cellule staminali emopoietiche prodotte dal midollo osseo, che nel registro mondiale di potenziali donatori al momento non c’è. Ci sono cinque settimane di tempo.

L’appello è partito dai genitori nei giorni scorsi, dal padre Paolo, originario di Colà di Lazise e trasferitosi a Londra da tredici anni. Poi dalla madre Cristiana, originaria di Napoli, che ha diffuso anche nella città partenopea la disperata richiesta.

L’appello è rivolto a tutti i non donatori affinchè si registrino sul sito dell’Admo, l’associazione donatori midollo osseo. “Basta un semplice prelievo si sangue o saliva – spiegano i genitori – per effettuare la tipizzazione tissutale, ovvero la schedatura del proprio midollo osseo.

Alessandro Maria Montresor ha bisogno di un trapianto di midollo osseo in tempi rapidissimi, perchè è affetto da una malattia rara. Si chiama Linfoistiocitosi Emofagocitica, una malattia potenzialmente letale da iperinfiammazione grave causata dalla proliferazione incontrollata di linfociti e macrofagi attivati, caratterizzata dalla proliferazione di linfociti e macrofagi morfologicamente benigni che secernono elevate quantità di citochine infiammatorie.

Il servizio di Rai 1 andato in onda ieri sera.

L’appello dei genitori sulla pagina facebook

Mi chiamo Alessandro Maria e ho compiuto 1 anno e mezzo da pochi giorni. Pensa, ho iniziato a far disperare i miei genitori fin da subito visto che sono nato alla settimana n. 30 e, sebbene i dottori mi avessero già dato per spacciato, ho combattuto come un ariete (il mio segno zodiacale) contro una serie infinita di complicazioni per essere ancora qua.

Quando le cose stavano finalmente andando un po’ meglio ed ero felice nel trascorrere la mia prima vacanza al mare con mamma e papà, purtroppo ho iniziato a star male di nuovo.

Mamma e papà mi hanno riportato subito a Londra, dove sono nato e dove viviamo, per i dovuti accertamenti. Dopo quasi due settimane con la febbre alta a più di quaranta ed una serie interminabile di esami in ben 3 ospedali diversi dove sono stato ricoverato, finalmente i medici hanno scoperto cosa avevo.

Trattasi di Linfoistiocitosi Emofagocitica, comunemente conosciuta in medicina come HLH, una malattia genetica rarissima che colpisce solo lo 0.002% dei bambini, e che NON lascia speranze di vita senza trapianto di midollo osseo con un donatore compatibile in tempi rapidissimi.

Pensate che il 50% dei bambini colpiti da questa malattia muore entro il PRIMO MESE dalla manifestazione della malattia, mentre dei restanti circa un terzo presenta purtroppo dei problemi, spesso permanenti, al sistema neurologico-celebrale.

In ospedale mi stanno somministrando un farmaco sperimentale (pensate, sono il primo bambino in tutta l’Inghilterra che sta ricevendo questo farmaco) i cui effetti non sappiamo quanto possano durare. I dottori ci hanno comunque detto che molto probabilmente ci restano solo 5 settimane per poter trovare una persona che abbia il midollo compatibile col mio (i.e. entro il 30/11/2018).

Visto che sono figlio unico, e non ho quindi nessun fratello o sorella che mi possono donare il loro midollo, i miei genitori hanno cercato sia nel registro mondiale dei donatori di midollo osseo, che in quello dei cordoni ombelicali ma purtroppo NON esiste AD OGGI alcun donatore compatibile.

Quindi non mi resta che cercare mia sorella o mio fratello maggiore altrove…

Al giorno d’oggi donare il midollo osseo è davvero semplice, SENZA alcun intervento in sala operatoria.

Le cellule staminali possono essere donate con un semplice prelievo del sangue, con la stessa siringa che si usa quando si va a donare il sangue, ma con l’unica differenza che mentre i gruppi sanguigni sono 8, le combinazioni di midollo osseo sono miliardi e solo una procedura di laboratorio nota come tipizzazione tissutale ne può determinare la compatibilità.

Oggi ottenere la propria tipizzazione tissutale è semplice, basta andare sul sito web dell’ADMO (https://admo.it) oppure contattare l’ospedale più vicino e il tutto viene effettuato per mezzo di un semplice campione di sangue oppure di saliva qualora vi facessero paura gli aghi (come fanno paura pure a me).

NON FAR PERDERE A ME ED ALTRI BIMBI LA SPERANZA DI CRESCERE E GIOCARE
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GLI ANGOLI REMOTI DELL’UNIVERSO DOVE FORSE È NASCOSTA LA PERSONA CHE MI PUÒ AIUTARE!

Vi prego aiutatemi ho bisogno di voi per continuare a vivere, il mio domani dipende da un vostra scelta d’amore oggi