Settimana della Finanza, Scolari: «Evento per creare dialogo»

Ai microfoni di Radio Adige TV interviene Matteo Scolari, direttore del Gruppo Verona Network, per parlare della 15° Settimana veronese della Finanza, di economia veronese e di quello che ci attende.


Matteo Scolari, direttore di Verona Network, a proposito dell’evento Settimana veronese della Finanza, dichiara: «È un evento che è giunto alla sua quindicesima edizione e che inizialmente era partito per cercare di creare un dialogo, soprattutto tra alcune istituzioni finanziarie importanti per Verona, l’ex Banco Popolare ora BPM, Cattolica Assicurazioni e la Fondazione Cariverona. Due anni fa siamo riusciti a metterli tutti e tre insieme sullo stesso tavolo».

Prosegue poi Scolari: «Oggi più che mai riteniamo necessario tornare a parlare di questi grandi player istituzionali, perché a Verona sta succedendo qualcosa di importante: stanno cambiando gli scenari e Verona sta affrontando un passaggio epocale dal punto di vista economico e rischia di perdere quei capisaldi e punti fermi che fanno parte della sua storia centenaria. La quindicesima edizione della Settimana Veronese della Finanza partirà da questo scenario che cambia, con particolare riferimento anche a Cattolica Assicurazioni, perché è la più recente. Ovviamente ci sono stati grandi cambiamenti in questo senso».

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Sul tema di Cattolica Assicurazioni il direttore prosegue: «Sicuramente dal punto di vista della società, è stata fatta una bella operazione perché è stata messa in sicurezza la compagnia assicurativa storica veronese. Dall’altra parte però, non si capisce perché questa operazione sia stata fatta in fretta quando probabilmente si potevano ipotizzare altre soluzioni magari in casa, preservando quella che è l’identità di Cattolica. Sappiamo che Generali – aggiunge – è una delle compagnie più forti e più grandi a livello europeo e la preoccupazione che c’è a Verona in alcuni soci, è di perdere questa identità. Cercheremo di capire se l’operazione Generali-Cattolica è stato un affare per Verona oppure no, ovviamente con ospiti autorevoli».

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Dichiara Matteo Scolari, direttore di Verona Network, sulla situazione dell’economia veronese nel 2021: «Il terzo trimestre del 2020 è andato abbastanza bene, lo ha confermato Confindustria e lo conferma anche la Camera di Commercio. Attenzione però, perché verranno mesi difficili: la seconda ondata del Covid sta già provocando degli scossoni in termini economici. Abbiamo condotto delle puntate speciali di Verona Live coinvolgendo esercenti del centro storico, negozianti, ma non solo. Abbiamo visto che soprattutto il tessuto economico-sociale, fatto di queste piccole attività, sta soffrendo enormemente».

«Ricordiamo prosegue Scolari – che Verona già paga come città turistica il difetto e la mancanza di turisti. Sarebbero dovuti iniziare i mercatini di Natale, portavano a Verona nel mese di novembre e dicembre turisti da tutto il mondo, e non ci sarà questo indotto. Non ci saranno altri indotti legati proprio al mondo dello svago, del turismo, della città d’arte, e questo peserà tantissimo».

«Un altro settore in difficoltà è quello del vino, un settore che sembrava assolutamente intangibile e intoccabile da questo punto di vista, che invece sta pagando lo scotto della pandemia. Non da ultimo, ricordiamoci anche della Fiera di Verona, dove c’è un piano che sta per essere presentato dal board Veronafiere ai soci e speriamo che Verona sia vicina alla Fiera perché rimane l’ultimo baluardo scaligero da difendere», conclude Matteo Scolari, direttore di Verona Network.