Servizi online, Bianchini: «Ora il neo assessore Benini cambia idea!»

L'ex assessore del Comune di Verona Stefano Bianchini replica a Federico Benini, che ha ereditato la delega ai Servizi demografici. Sui servizi online erogati tramite le edicole «Benini cambia repentinamente idea e addirittura cavalca l’attività fatta dall’amministrazione precedente».

Stefano Bianchini
Stefano Bianchini

Presentato dall’amministrazione comunale di Verona l’ampliamento dei servizi decentrati ai cittadini, con sei nuove tabaccherie ed edicole entrano nel circuito dei certificati online. «Diventeranno un punto di riferimento insostituibile per i veronesi, in particolare per quelli che hanno meno dimestichezza con la tecnologia» ha sottolineato il neo assessore ai Servizi demografici Federico Benini (Partito Democratico).

L’ex assessore Stefano Bianchini fa però notare un atteggiamento diverso dello stesso Benini qualche mese fa. «Nel settembre 2021 l’amministrazione Sboarina partì con il progetto di estendere nelle edicole e successivamente nelle tabaccherie i servizi on-line ai cittadini. A quel tempo il consigliere Benini, ora neo assessore, invece di approvare l’idea, raccolse firme per far riaprire le anagrafi nelle circoscrizioni, illudendo i cittadini che questa cosa si sarebbe fatta una volta andati in maggioranza».

In effetti, in una nota inviata alla stampa nel giugno 2021, il gruppo consiliare del Pd – all’epoca formato da Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani – scriveva: «Bianchini si inventa di coinvolgere soggetti terzi per erogare un servizio che i dipendenti e le strutture comunali sono perfettamente in grado di svolgere autonomamente e in efficienza, con in più l’aggravante di caricare la popolazione più anziana di costi aggiuntivi che non sarebbero dovuti».

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A distanza di un anno, Bianchini replica: «Oggi scopro dai giornali che il neo assessore Benini cambia repentinamente idea e addirittura cavalca l’attività fatta dall’amministrazione precedente, dichiarando che cercheranno di ampliare ad oltre 300 punti vendita!».

«Ricordiamo allo stesso neo Assessore che sotto la nostra amministrazione il Comune di Verona era la città Numero 1 in Italia per i servizi on-line ai cittadini, e quindi sta cavalcando un onda creata da qualcun altro» continua Bianchini.

«La cosa che stona ancor di più nelle dichiarazioni dello stesso neo assessore, che non fa alcun riferimento al grande lavoro svolto soprattutto dagli uffici, partendo dalla dirigente e arrivando a tutte le persone che lavorano nel servizi demografici. Un plauso va a loro, per il grande lavoro e per il grande impegno finora profuso. Noi invece attendiamo la tanto sbandierata riapertura delle Anagrafi di Circoscrizione da parte del neo assessore» conclude l’ex assessore Bianchini.

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