Sempre più discariche abusive, Traguardi: «Compromessa la vivibilità dei quartieri»

Da troppo tempo si assiste ad uno smaltimento sconsiderato di rifiuti. Movimento Traguardi ha messo in luce questa problematica sottolineando che «servirebbe educare già in età scolastica alla cura, al rispetto della natura e al consumo sostenibile, insegnando ai cittadini come smaltire i propri rifiuti diventi essenziale per il benessere della comunità».

Da troppo tempo si assiste ad uno smaltimento sconsiderato di rifiuti, più o meno ingombranti, in zone non consone a tale scopo. «Spazzatura di vario genere che ritroviamo ai bordi delle strade, in prossimità di aree verdi e nel peggiore dei casi in luoghi protetti come il Parco dell’Adige a Verona Sud» esordisce Beatrice Verzè consigliera di Traguardi in Quinta Circoscrizione.

«Tale noncuranza rischia di trasformare alcune aree, del centro e dei quartieri, in discariche a cielo aperto che compromettono il decoro urbano, la salute dei cittadini e l’ambiente che li circonda» prosegue. «Se in alcune zone di maggior passaggio, che coincidono spesso con il centro storico, l’intervento del Comune è più o meno celere, in altri tratti meno visibili nei quartieri periferici assistiamo invece ad un completo abbandono e quindi ad un continuo accumulo di rifiuti e oggetti di ogni genere, un comportamento diffuso che va evitato fin dall’origine e che va, soprattutto, intercettato e sanzionato».

«Crediamo nella centralità di campagne che informino sulle diverse modalità di smaltimento dei rifiuti, sulla raccolta differenziata e sui mezzi che la città ha a disposizione per far fronte a tutto questo, il servizio di Amia in primis» ribadisce invece Giacomo Cona responsabile Traguardi in Terza Circoscrizione. «Serve educare già in età scolastica alla cura, al rispetto della natura e al consumo sostenibile è un passo decisivo per prevenire comportamenti incivili e dannosi. Dotare i cittadini, poi, di strumenti per capire in che modo smaltire i propri rifiuti diventa essenziale per il benessere della comunità».

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«Monitorare il territorio, attraverso strumenti di sorveglianza se necessario, e implementare i servizi sul territorio introducendo, ad esempio, nuove aree ecologiche in ciascun quartiere, potrebbero essere interventi efficaci al fine di evitare spiacevoli atteggiamenti» prosegue. «Verona, è bene ricordarlo, risulta fanalino di coda della Regione Veneto come raccolta differenziata. Un’educazione al trattamento dei rifiuti e un sistema serio e funzionante che sanzioni chi sgarra ci permetterebbe di avere risultati migliori e incoraggianti a tal proposito»

«Ciascun cittadino deve fare la propria parte, consapevole dei mezzi che ha a disposizione e delle sanzioni a cui può incorrere. La politica, d’altro canto, deve essere vigile, fornendo strumenti informativi e spazi adeguati al fine di facilitare lo smaltimento dei rifiuti, preservando il benessere e la salute dei propri cittadini» conclude.