Semplificazione edilizia, a Caldiero anticipata la legge regionale

I cittadini di Caldiero possono beneficiare già da otto mesi delle semplificazioni, ora introdotte dalle norme regionali, al fine di attestare la conformità dei fabbricati da ristrutturare.

La nuova Legge Regionale n. 19 del 30 giugno 2021, che semplifica le norme edilizie ed urbanistiche è stata anticipata, nell’art, 7, dal Regolamento Edilizio Comunale di Caldiero. I cittadini di Caldiero possono infatti beneficiare già da otto mesi delle semplificazioni, ora introdotte dalle norme regionali, al fine di attestare la conformità dei fabbricati da ristrutturare.

«Con una punta di orgoglio annoto che la Regione, con la L.R. 19/2021, ha avvalorato le nostre scelte e ha condiviso le nostre impostazioni» ricorda il sindaco Marcello Lovato. L’art. 8 del Regolamento Comunale «approvato dalla sola maggioranza nel Consiglio dello scorso novembre ha anticipato le semplificazioni introdotte dall’art. 7 della L.R. 19/2121. Questo – prosegue Lovato – dimostra la professionalità e la competenza dei nostri tecnici comunali e dei professionisti a cui ci siamo affidati, guidati sapientemente dal Segretario Comunale dott. Fraccarollo, ma soprattutto permette già ora il recupero di edifici altrimenti destinati al degrado».

Lo scopo infatti dell’azione amministrativa non è tanto quella di semplificare la gestione delle pratiche ma intende favorire il recupero edilizio e il miglioramento del centro storico, sottolineano gli amministratori comunali.

Infatti «Le pratiche edilizie presentate all’ufficio tecnico di Caldiero in questi primi sette mesi dell’anno sono raddoppiate, mentre sono triplicate le CILA» afferma la responsabile dell’Edilizia Privata arch. Francesca Strazza. Questo evidenzia la lungimiranza dell’Amministrazione comunale nel riscrivere il Regolamento Edilizio e nell’adottare una prima variante urbanistica nel 2018.

Se in tanti Comuni si rileva un aumento delle richieste di accesso agli atti ai fini dell’ecobonus 110% «a Caldiero abbiamo 123 istanze contro le 54 del 2020 e le 52 del 2019» annota l’architetto Strazza. A triplicare sono le Certificazioni di inizio attività asseverate, le CILA, necessarie per lavori di ristrutturazione: in sette mesi sono state presentate 53 CILA rispetto alle 22 del 2020 e alle 13 di due anni fa, nei primi sette mesi dell’anno. Attualmente l’ufficio tecnico riesce ad evadere il 70% delle richieste di accesso agli atti.

«Il nostro intento è quello – ricorda Lovato – di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente al fine di evitare speculazioni edilizie ed un inutile consumo di suolo». A Caldiero dallo scorso anno chi installa ponteggi per il recupero di fabbricati è anche esonerato dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico.