Sei nuovi treni sui binari del Veneto, anche sulla Verona-Rovigo
Redazione
Il trasporto ferroviario regionale del Veneto continua il suo percorso di ammodernamento con l’entrata in servizio di sei nuovi treni. Di questi, due sono ibridi, tre appartengono alla categoria Pop e uno è un Rock, garantendo maggiore efficienza, comfort e sostenibilità.
L’iniziativa rientra in un piano più ampio promosso dalla Regione Veneto, in collaborazione con Trenitalia e Infrastrutture Venete, che porterà entro il 2026 a 93 nuovi treni in circolazione. Un’operazione che ha richiesto un investimento complessivo di 844 milioni di euro, consolidando il primato del Veneto come la regione con la flotta ferroviaria più giovane d’Italia, con un’età media dei treni inferiore ai cinque anni.
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Durante la presentazione ufficiale a Marghera, questa mattina venerdì 28 febbraio, il Presidente della Regione, Luca Zaia, ha sottolineato l’importanza di questo passo avanti: «Un’operazione fortemente voluta dalla Regione, con risorse nella propria disponibilità, in sinergia con Trenitalia e Infrastrutture Venete per garantire collegamenti sempre più capillari, frequenti, puntuali oltre che integrati con il trasporto su gomma e migliorare l’esperienza di viaggio sia di coloro che vivono e lavorano in Veneto, sia di quanti vengono a scoprire le bellezze del nostro territorio a bordo di mezzi sempre più sicuri, rispettosi dell’ambiente e affidabili».
Erano presenti anche il Direttore del Regionale Veneto di Trenitalia, Ivan Aggazio, e il Direttore Generale di Infrastrutture Venete, Alessandra Grosso.

Nuovi convogli e tratte interessate
I cinque treni consegnati a Trenitalia da Infrastrutture Venete (due ibridi e tre Pop) opereranno principalmente sulle seguenti linee:
- Adria – Venezia Mestre,
- Chioggia – Rovigo,
- Rovigo – Verona.
A questi si aggiunge il Rock acquistato direttamente da Trenitalia, che entra in servizio nel circuito regionale. Complessivamente, i treni in circolazione diventeranno 75 sui 86 previsti dal contratto di servizio, a cui si sommeranno sette nuovi convogli Rock nel 2026, portando il totale a 93.
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Investimenti sulle infrastrutture ferroviarie
«Per quanto riguarda, in particolare, la linea Adria Mestre, ammontano a 74,3 milioni di euro gli investimenti a cura di Infrastrutture Venete – ha aggiunto il Presidente Zaia –. Si tratta soprattutto di lavori di manutenzione e ammodernamento con la chiusura di passaggi a livello e la riqualificazione di stazioni ferroviarie, di sistemi di sicurezza e ponti. A giugno 2026 è prevista, inoltre, l’attivazione dell’elettrificazione della linea».
«Sulla Rovigo-Chioggia, invece, Infrastrutture Venete sta eseguendo i lavori sul ponte ferroviario di Rosolina mentre Rfi la realizzazione dell’ERTMS (European Rail Traffic Management System), un sistema europeo di gestione e controllo del traffico ferroviario progettato per migliorare la sicurezza, l’efficienza e l’integrazione delle reti ferroviarie a livello internazionale. La riapertura della tratta è prevista a luglio 2025, con l’avvio del Treno del Mare che collegherà Verona e Rovigo alle spiagge di Rosolina e Chioggia. Entro qualche anno anche i pendolari tra il Polesine e il Delta del Po usufruiranno di un servizio ferroviario moderno, efficiente e di qualità» conclude il Presidente.
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