Scuole professionali al via, in classe 21mila allievi

Domani Forma Veneto, l’associazione che rappresenta la quasi totalità degli enti di formazione professionale accreditati in Veneto, illustrerà all’Istituto salesiano San Marco di Mestre come il sistema regionale della formazione professionale si è attrezzato per il riavvio delle attività per il nuovo anno scolastico 2020-2021.

IMAGOECONOMICA Elena Donazzan cattedre vacanti in Veneto

Lunedì 14 settembre suonerà la prima campanella anche nelle scuole professionali del Veneto: torneranno in classe 21mila e 207 allievi, tra i 14 e i 18 anni, che hanno scelto di frequentare uno dei 1063 corsi autorizzati dalla Regione Veneto nelle oltre 130 sedi delle Scuole di formazione professionale del Veneto.

Domani 8 settembre Forma Veneto, l’associazione che rappresenta la quasi totalità degli enti di formazione professionale accreditati in Veneto, illustrerà  nell’Istituto salesiano San Marco di Mestre (via dei Salesiani 15) come il sistema regionale della formazione professionale sia riuscito ad affrontare l’emergenza del lockdown e come si è attrezzato per il riavvio delle attività per il nuovo anno scolastico 2020-2021.

«In Veneto uno studente su dieci dopo la scuola  media sceglie un percorso professionalizzante nelle scuole della formazione professionale» ricorda l’assessore regionale all’Istruzione e formazione Elena Donazzan. «Si tratta di percorsi finalizzati all’ingresso diretto nel mondo del lavoro, pienamente riconosciuti nel sistema educativo regionale e nazionale, sostenuti e finanziati direttamente dalla Regione ma non dallo Stato».

«Grazie all’esperienza, alla serietà e all’intraprendenza degli organismi formativi e al sostegno della Regione, il sistema della formazione professionale in Veneto è riuscito ad avviare in modo organizzato e massiccio la didattica a distanza durante i mesi del lockdown, a riaprire già a maggio riportando in classe gli studenti per la conclusione dell’anno scolastico e ad organizzare gli esami di qualifica in presenza» continua l’assessore. «Ora le Scuole professionali del Veneto sono pronte a riaprire i battenti, grazie ad un grande sforzo organizzativo ed economico, sinora del tutto ignorato dallo Stato».

«La Regione Veneto ha già stanziato 700 euro per ogni classe per aiutare gli enti della formazione ad adottare le misure sanitarie e precauzionali richieste dai protocolli nazionali e garantire i dispositivi di protezione individuale per ogni studente e insegnante» afferma l’assessore, che domani interverrà all’evento pubblico di Forma Veneto. «Dallo Stato, invece, non è arrivato un solo euro in più. Tanto che la IX commissione della Conferenza delle Regioni (coordinata dall’assessore all’istruzione e formazione della Regione Toscana) ha sollecitato, a nome di tutte le Regioni, il ministro Azzolina e il commissario Arcuri, a tener conto anche delle scuole professionali, nei programmi di fornitura di banchi individuali, gel e mascherine».

«Le scuole professionali fanno parte a pieno titolo del sistema educativo nazionale di istruzione e di formazione. Questo governo, tra tante dimenticanze nel mondo della scuola, si sta rendendo responsabile di una colpevole ignoranza: tutti gli studenti fino ai 18 anni hanno pari diritto (e pari dovere) all’istruzione e formazione: un diritto-dovere “lungo” almeno 12 anni e sancito dalla Costituzione, e non certo “inventato” dalla Regione» conclude l’assessore.