Scuole in Valpolicella, parte il nuovo indirizzo per la sanità e l’assistenza sociale

Da settembre, aperte le iscrizioni al nuovo percorso quinquennale di studi “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” attivato a San Floriano dall’Istituto Stefani Bentegodi.

Stefani - Bentegodi di San Floriano (2)
da sx Di Michele, Zantedeschi, Rossignoli, Grison, Piccinini

Parte un nuovo percorso formativo in ambito socio-sanitario in Valpolicella, un territorio in cui diventa sempre più importante erogare servizi per anziani e persone fragili. L’Istituto di Istruzione Superiore Stefani Bentegodi attiva, nel polo scolastico di San Floriano, l’indirizzo di studio professionale “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale”.

L’obiettivo è quello di formare i professionisti che, grazie a questo percorso formativo, saranno in grado di rispondere a esigenze sociali, sanitarie e assistenziali di singoli, gruppi e comunità nel territorio della Valpolicella. I diplomati, infatti, durante i 5 anni acquisiranno competenze specifiche e sapranno promuovere la socializzazione, l’integrazione e il benessere bio-psicosociale delle persone, realizzando attività di supporto sociale e assistenziale per anziani, bambini in età evolutiva e persone con disabilità. Sapranno prendersi cura, a seconda della specializzazione scelta, dei bisogni dei bambini, di quelli delle persone disabili e nella realizzazione delle attività quotidiane per gli anziani.

Le iscrizioni a questo nuovo indirizzo professionale sono aperte a partire dal prossimo settembre, per l’anno scolastico 2024/25.

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Il corso “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” è stato presentato questa mattina in conferenza stampa nella Sala Lonardi del Comune di San Pietro in Cariano dal dirigente scolastico Francesco Rossignoli. Sono intervenuti David Di Michele, vice presidente della Provincia con delega all’Istruzione, il sindaco di San Pietro in Cariano Gerardo Zantedeschi con il sindaco di Negrar Roberto Grison, e l’amministratore delegato dell’Ospedale Sacro Cuore di Negrar Mario Piccinini. Presenti anche i dirigenti scolastici e i rappresentanti delle Amministrazioni dei Comuni della Valpolicella. 

“Abbiamo deciso di avviare il corso ‘Servizi per la sanità e l’assistenza sociale’ in Valpolicella – spiega il dirigente scolastico dello Stefani Bentegodi Francesco Rossignoli – per una duplice ragione: offriamo ai giovani un nuovo percorso formativo, che offre concrete possibilità di crescita personale e professionale, e allo stesso tempo diamo risposte concrete ad un territorio che ha molti bisogni sociali. In Valpolicella sono presenti importanti strutture sanitarie e noi crediamo, grazie a questo nuovo corso, di poter offrire alla comunità un contributo importante, attraverso la formazione di giovani ragazzi e ragazze che, in futuro, saranno in grado di affiancare i servizi sanitari e assistenziali della zona”. 

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L’indirizzo di studi fa riferimento, nell’ambito della sanità e assistenza sociale, ai codici Ateco Q86 di Assistenza Sanitaria e Q-87 di Servizi di Assistenza Sociale Residenziale. Il nuovo percorso formativo, già attivato dall’Istituto Stefani Bentegodi a Isola della Scala, si sviluppa in cinque anni con un biennio comune che si focalizza sulle scienze umane sociali e le metodologie operative. Nel triennio invece vengono introdotte una serie di discipline più tecniche e specifiche quali igiene, materie di cultura medico-sanitaria, psicologia, legislazione sociosanitaria oltre ad approfondire ulteriormente le metodologie operative accennate nel biennio grazie anche ai Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO). Gli studenti nel triennio saranno, infatti, chiamati a mettersi in gioco in prima persona e a svolgere un’esperienza formativa e lavorativa in aziende pubbliche e private dell’ambito socio-sanitario: i ragazzi del terzo anno approcceranno i bambini delle scuole dell’infanzia, quelli del quarto anno persone con disabilità e quelli del quinto anno gli anziani.

“Grazie ai PCTO gli studenti toccheranno con mano il ventaglio dei bisogni dell’essere umano e comprenderanno quale potrebbe essere la loro vocazione e con quali persone operare – spiega Rossignoli –. Il nuovo indirizzo si affianca agli storici indirizzi agrari, tecnico e professionale dello Stefani Bentegodi, ne amplia l’offerta formativa mettendo in sinergia cura dell’ambiente e cura della persona, in un’ottica di rinnovata attenzione ai bisogni sociali emergenti”.

“Il territorio e le strutture sanitarie presenti richiedono sempre più personale qualificato – dice David Di Michele, vicepresidente Provincia Verona -. La Provincia è orgogliosa di sostenere questo nuovo indirizzo che offre nuove prospettive e ulteriori stimoli ai nostri ragazzi”.

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 “L’Ospedale Sacro Cuore di Negrar ha dato il patrocinio a questo corso di studi perchè riteniamo che sarà in grado di soddisfare le esigenze socio-sanitarie del territorio e delle sue strutture ospedaliere – Mario Piccinini, amministratore delegato Ospedale Sacro Cuore Negrar -. Non esisteva un percorso formativo del genere in Valpolicella. Sono quindi particolarmente felice che ora ci sia e che formerà delle figure che affiancheranno infermieri, professionisti socio-sanitari e chi lavora in amministrazione per organizzazione in modo adeguato le strutture sociosanitarie e ospedaliere”.

“È una grande soddisfazione vedere crescere il nostro polo scolastico – afferma Gerardo Zantedeschi, sindaco del Comune di San Pietro in Cariano -. Ho creduto fin da subito in questo indirizzo, grazie a cui si saprà dare risposte concrete ai bisogni della nostra popolazione.”

“Mi sento di rappresentare tutti i sindaci del territorio nell’esprimere la soddisfazione nel far partire questo nuovo corso socio-sanitario – dice Roberto Grison, sindaco del Comune di Negrar -. Grazie al lavoro di squadra siamo riusciti a far comprendere la sua importanza e la necessità di attivarlo, in quanto sa rispondere alle necessità socio-sanitarie non solo degli anziani ma anche delle diverse realtà che stanno emergendo in Valpolicella. Il corso riesce a dare risposta anche al tema degli abbandoni scolastici, offrendo nuove opportunità formative ai ragazzi”.