Scuole e Covid, le nuove regole in vigore
Scuole e Covid, a Verona ieri settecento bambini rientrati al nido e alla scuola dell’infanzia
A Verona sono settecento i bambini che ieri mattina, per effetto del nuovo decreto governativo, sono rientrati al nido e alla scuola dell’infanzia. Le nuove regole anti-Covid prevedono infatti che, da ora in poi, fino a quattro casi di positività nella stessa sezione o gruppo classe, non scatti alcun divieto. L’attività educativa e didattica dei più piccoli proseguirà dunque in presenza per tutti. Questo ha permesso, in un colpo solo, il ritorno a scuola di quindici sezioni dei nidi, per un totale di trecento bimbi, e di 16 sezioni delle scuole dell’infanzia, per altri quattrocento bambini.
Scuole e Covid: le nuove regole
Secondo quanto stabilito dal Governo, l’attività educativa e didattica viene sospesa per cinque giorni solo con cinque o più casi di positività nella stessa sezione o gruppo classe. In caso di meno contagi, le lezioni continueranno in via ordinaria. Docenti ed educatori saranno però tenuti a utilizzare mascherine FFP2 fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso di positività. Se compaiono dei sintomi, bimbe e bimbi devono sottoporsi a un tampone antigenico (anche fai-da-te) o un test molecolare. Test anche per gli asintomatici, ma dopo cinque giorni dall’ultimo contatto.
Iscritti nidi e materne
Sono 1.018 gli iscritti dei nidi comunali veronesi, per un totale di 303 educatori, e 1.851 quelli delle scuole dell’infanzia, seguiti da 230 insegnanti.
Maellare: «Una vera e propria rivoluzione»
«Una vera e propria rivoluzione che abbiamo caldeggiato con tutte le nostre forze – afferma l’assessore all’Istruzione Maria Daniela Maellare -. Già venerdì scorso, abbiamo avvisato tutte le famiglie, cercando di rassicurare i genitori e dare le indicazioni corrette per il ritorno in classe dei più piccoli. Siamo felici che il Governo si sia mosso in questa direzione, anche per dare serenità alle famiglie. A Verona non abbiamo mai avuto sezioni con più di quattro contagi, per cui l’esperienza ci fa ben sperare. Quello che ci auguriamo tutti è che per le scuole inizi finalmente un momento più stabile e tranquillo».
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