Scuola, Traguardi: «Non si sta pensando alle attività pomeridiane»

In vista della ripartenza delle scuole a settembre non sono previste concessioni di aule e palestre alle associazioni culturali, sportive e artistiche del doposcuola. Verzè: «Riqualificare gli edifici dismessi di Basso Acquar e Zai».

L’emergenza Covid-19 porta con sé conseguenze di carattere economico, ma anche sociale e culturale. Si sta valutando con qualche incertezza la modalità di ripartenza della scuole a settembre. Tuttavia, secondo il Movimento Civico Traguardi non si sta pensando alle attività sportive, artistiche e culturali che vengono svolte regolarmente durante l’anno nelle palestre e negli spazi scolastici, che ad oggi si vedono respinte le richieste di concessione delle sale da parte delle Circoscrizioni e del Comune di Verona.

«Siamo consapevoli di quanto sia complessa la situazione – commenta Beatrice Verzè, consigliera Traguardi in Quinta Circoscrizione-, ma non possiamo lasciare questa problematica al caso. In gioco qui non c’è solo la sopravvivenza delle tantissime associazioni, scuole e società sportive e culturali del territorio, ma anche la componente più didattica e di svago di tante bambine e bambini, ragazze e ragazzi che dedicano i loro pomeriggi alle più disparate attività e dei genitori, lavoratori e non, che non saprebbero più dove lasciare i propri figli dopo scuola».  

Tommaso Ferrari traguardi
Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi

Prosegue il Consigliere Comunale Tommaso Ferrari: «L’amministrazione deve al più presto trovare soluzioni concrete insieme ai dirigenti scolastici e alle associazioni e società coinvolte, attraverso dei tavoli di lavoro specifici. Dobbiamo tornare ad essere una città che guarda alle giovani generazioni e l’emergenza Covid-19 può diventare un’ottima opportunità per farlo».

«A Verona, in particolare in Quinta Circoscrizione siamo circondati da edifici dismessi che creano soltanto degrado, penso a Basso Acquar o ad alcune zone della Zai. Perché non dar loro nuova vita, riqualificandoli, e creando spazi per le varie società e associazioni del territorio?», conclude Beatrice Verzè.