Scuola, Tiberio: «Grande attenzione al tema della disabilità»

Anna Lisa Tiberio, assessore all'Istruzione del Comune di Villafranca di Verona, è intervenuta ai microfoni di Radio Adige per parlare della DAD a Villafranca e del lavoro svolto dal Comune per garantire un servizio didattico continuo ed efficiente.

Per parlare del tema del giorno, la scuola e la DAD in Veneto fino al 31 gennaio, è intervenuta ai nostri microfoni Anna Lisa Tiberio, assessore all’Istruzione del Comune di Villafranca di Verona.

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«È un provvedimento nato in tavoli tecnici interistituzionali importanti e il nostro governatore per mettere in sicurezza i ragazzi ha voluto fortemente fare questa scelta, che noi assessori abbiamo accolto pienamente. Soprattutto c’è stata un’attenzione particolare al tema della disabilità: i ragazzi infatti con difficoltà di apprendimento son a scuola e seguiti da personale preposto. Anche i laboratori nei vari istituti rimangono in presenza, per non far perdere ai ragazzi le competenze pratiche acquisite. Il governatore è stato lungimirante perché è stato molto attento al mondo scuola. A Villafranca crediamo nella progettualità, sosteniamo infatti molte iniziative da integrare nel piano formativo».

Proprio sul lavoro svolto dal Comune di Villafranca di Verona in merito all’erogazione di contributi e lo sviluppo di progetti per i ragazzi, Tiberio afferma: «è importante che tutti i servizi preposti abbraccino il mondo scuola. A Villafranca di Verona questo è accaduto, anche il nostro sindaco ci ha tenuto che tutti gli assessori fossero vicini a questa situazione, lavorando già sul futuro. I ragazzi devono tornare a riappropriarsi dei loro spazi, anche quelli informali. Noi saremo pronti anche grazie a tutti gli sportelli di ascolto presenti sul nostro territorio».

Conclude: «La DAD a Villafranca è stata possibile soprattutto grazie a dei dirigenti lungimiranti e a diverse associazioni, che hanno messo a disposizione dei ragazzi in difficoltà l’uso del computer. I presidi hanno inoltre cercato di ampliare la connessione, fare in modo che ci sia un’utilizzo proficuo della DAD e non ci fossero problemi di connessione nel territorio coinvolto. I ragazzi, ma anche i docenti, usciranno da questa situazione più ricchi di competenze informatiche. Io sono per la scuola in presenza, ma in questo momento la salute dei nostri ragazzi e dei loro familiari è la priorità».