Scuola, Salemi (IV): «Serve intervento su tutti i livelli istituzionali»

Carenza di organico, reperimento di nuovi spazi e trasporti. Questi i nodi principali da risolvere prima del rientro a scuola, secondo la consigliera regionale di Italia Viva, Orietta Salemi: «Ancora troppo lontani dalla normalità e dalla risoluzione dei problemi. Da questo si potrà vedere quanto sia prioritaria la scuola nelle agende dei vari livelli istituzionali, regione e comuni compresi».

«Dopo la didattica a distanza per effetto del Covid-19, ora serve una nuova normalità per bambini, ragazzi e per le loro famiglie. È necessario intervenire rapidamente a tutti i livelli dal Ministero alla Regione, alla Provincia ai Comuni, nel rispetto delle norme di garanzia e sicurezza igienico-sanitarie, superando i nodi per la ripresa delle attività. Da questo si potrà vedere quanto sia prioritaria la scuola nelle agende dei vari livelli istituzionali, regione e comuni compresi. E invece sembra che si giochi al rimpallo con risultato di incertezza e solitudine di dirigenti scolastici e famiglie». Queste le parole della consigliera regionale di Italia Viva, Orietta Salemi, che è intervenuta sulla discussa tematica del rientro a scuola parlando di una “normalità” ancora troppo lontana.

Il problema principale da risolvere, secondo consigliera è, innanzitutto, la mancanza di personale: «Prima di pensare ai banchi, il Ministero dell’istruzione dovrebbe risolvere con urgenza le carenze di organico nelle scuole. E, da parte sua, la Regione Veneto dovrebbe andare ben oltre le accuse di inefficienza al Governo e prendere l’iniziativa di raccordo con l’Ufficio scolastico regionale per un vero e proprio tavolo di crisi in cui convocare urgentemente Province, Referenti comuni del capoluogo e rappresentanti dell’ANCI, Direttori delle ULSS oltre alla Protezione Civile che tanto è stata di complemento e sussidio in questa emergenza» spiega Salemi.  

Ma la rapidità è necessaria anche per quanto riguarda il reperimento di nuovi spazi scolastici: «Aule, trasporti, sorveglianza sanitaria, mense, organici: questi sono i temi urgenti da mettere al tavolo. – continua Salemi – Peraltro, ciascuna Amministrazione comunale dovrebbe avere già ultimato la ricognizione degli spazi e trovare modalità di riorganizzazione, laddove emergano carenze. Un esempio di efficienza è stato il Comune di Milano che, sfruttando i poteri commissariali del Sindaco Sala per l’edilizia scolastica, ha aperto un bando per la fornitura e la posa in opera, chiavi in mano, di moduli temporanei destinati ad aule scolastiche e locali accessori con un investimento di 2,8 milioni di euro. Ciò significa pensare rapidi, pensare in grande, pensare avanti. Un sindaco deve fare così». 

A chiudere le criticità è poi, stando alla consigliera regionale, il nodo dei trasporti: «Senza parlare poi della questione trasporti che non è ancora chiaro a che punto sia. A questi problemi primari non si può rispondere né con slogan, né con alibi dello scarica barile tra Istituzioni perché siamo già in ritardo per trovare soluzioni con l’avvio delle scuole alle porte. – conclude Salemi – Niente esitazioni, solo azioni, a cominciare dalla responsabilità di applicare misure necessarie per istituire seggi fuori dagli edifici scolastici per lo svolgimento delle operazioni di voto per tornata elettorale e referendaria di settembre, così come chiesto da Italia Viva e dal Partito Socialista italiano in Parlamento e come ripetutamente invocato dalla senatrice Sbrollini, candidata presidente della Regione, agli organi di competenza».