Scuola: nasce a Verona un movimento di opinione

Si chiama "Ridateci la scuola": insegnanti, professionisti, esponenti della società civile uniti nel chiedere alle istituzioni maggiore attenzione per il mondo dell'istruzione e i minori di tutte le età, dimenticati dalla Fase 2. Primo passo: una mozione da presentare in tutti i comuni.

Rachele Peter

All’indomani della riapertura di tutte le attività economiche, il tema della scuola non può più rimanere ai margini dell’agenda delle istituzioni nazionali e locali, costretto nel limbo della didattica a distanza e della ripresa, ancora in forse, di settembre. Per questo nasce a Verona “Ridateci la scuola”, movimento d’opinione animato da insegnati, professionisti, imprenditrici, moltissimi dei quali genitori, determinati a dare voce a chi non ne ha, bambini e ragazzi privati da mesi della possibilità di andare a scuola.

«In questi mesi si è parlato di scuola in termini generici e confusi, ma mai in termini di tutela dei diritti dei minori e nulla si è detto dei danni che questa sospensione sine die dell’intero sistema istruzione possono aver provocato ai suoi primi fruitori, gli studenti e le studentesse – afferma Rachele Peter fondatrice di “Ridateci la scuola” – Non si tratta solo degli aspetti didattici, avviliti da una “scuola in streaming” cui nessuno era stato adeguatamente preparato, che annichilisce il rapporto con i docenti e annienta la dimensione relazionale tra alunni, ma anche della formazione in senso più ampio, dell’educazione alla socialità, dell’emarginazione di moltissimi bambini e ragazzi che non hanno strumenti economici e famigliari per gestire la didattica a distanza.

«La scuola è il luogo in cui la cultura e la coscienza civile dei nostri bambini e dei nostri ragazzi si forma e come tale va tutelata e preservata, non possiamo pensare che possa essere sostituita a lungo da surrogati informatici – prosegue Giulia Ferrari avvocato e co-fondatrice del movimento di opinione – Per questo abbiamo dato vita a “Ridateci la scuola”, un gruppo composto da membri della società civile accomunati dalla ferma convinzione che in questa “fase 2” sia quanto mai urgente riportare i diritti dei minori e il diritto all’istruzione, pregiudicati dal lockdown generato dall’emergenza sanitaria, al centro del dibattito pubblico.

Giulia Ferrari

Da qui la nostra mozione, che è possibile sottoscrivere e scaricare dal sito www.ridatecilascuola.it per essere presentata in ogni comune, per chiedere alle istituzioni più vicine ai cittadini, Sindaco e Consiglio Comunale, di impegnare il massimo delle energie perché si creino, sin da ora, sul territorio le sinergie e i protocolli operativi che consentano, al più presto, una riapertura delle scuole e degli spazi adatti ai minori in sicurezza».

La mozione è stata inviata all’attenzione di tutti i capigruppo del Consiglio Comunale di Verona, venerdì 29 maggio u.s., ed è stata poi sottoposta al Consiglio Comunale dal consigliere Tommaso Ferrari di Traguardi.