Scuola e disabilità, Donazzan: «Per loro ancor più doloroso»

In occasione del webinar promosso da Pro Vita & Famiglia onlus sul tema "Con la nostra 'SOS Disabili' i fragili al centro dell'attenzione", l'assessore Donazzan ha commentato gli effetti della didattica a distanza sui ragazzi con disabilità: «l’assenza di relazioni ha causato l’aggravarsi delle difficoltà di questi studenti spingendoli ancora più ai margini».

«La chiusura della scuola dello scorso anno scolastico ha portato gravi danni e molto dolore proprio nei confronti degli studenti più fragili ed in particolar modo agli studenti con disabilità. L’assenza di relazioni con i propri docenti, con i propri compagni di classe, una difficile interazione attraverso tablet o computer hanno creato disagio ulteriore, hanno visto l’aggravarsi delle difficoltà di questi studenti spingendoli ancora più ai margini».

Così Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione e al lavoro, è intervenuta oggi in occasione del webinar promosso da Pro Vita & Famiglia onlus sul tema “Con la nostra ‘SOS Disabili’ i fragili al centro dell’attenzione” dedicato alla Giornata mondiale della disabilità celebrata ieri in tutto il mondo.

«La stessa fallimentare organizzazione dello Stato in tema di reclutamento e di inquadramento dei docenti, si esaspera nell’ambito della disabilità – sottolinea l’assessore del Veneto. – Questi studenti avrebbero bisogno di stabilità e di continuità didattica ed invece il numero dei docenti di sostegno in ruolo in Veneto è il 46%. Più della metà dei docenti di sostegno è precario e, quindi, il bimbo disabile ha un docente diverso anno dopo anno e, spesso, senza nessuna qualificazione».

«Non è questo un buon sistema – ribadisce – ed è tra le argomentazioni che il Ministro Azzolina non vuole sentire e che le hanno fatto dire che in tema di Istruzione la regionalizzazione non va bene. È del tutto evidente che è esattamente il contrario. In Veneto, infatti, per gli studenti con disabilità la Regione interviene con il Buono Scuola intero proprio per quelle famiglie che decidono di iscrivere il proprio figlio alle scuole paritarie, con l’effetto, in questo ultimo periodo, di vedere un aumento di studenti disabili iscritti alle Paritarie».

«Segno che le famiglie si sentono più tutelate ed accompagnate in questi percorsi anche grazie all’intervento delle scelte politiche della Regione del Veneto» conclude Donazzan.