Io scolpisco te e tu scolpisci me

Ci si mette uno di fronte all’altro e ci si scolpisce a vicenda il volto. Da oggi e fino a venerdì, nel pomeriggio, si può assistere al progetto a colpi di argilla, nel giardino della Casa Madre delle Suore Missionarie Comboniane

Guardarsi, studiarsi e poi modellare con l’argilla il volto chi si ha di fronte. Potrebbe sembrare difficile, ma non lo è, e da oggi a venerdì ci si può mettere alla prova.  Al laboratorio scultoreo di Marco Danielon nel giardino della Casa Madre delle Suore Missionarie Comboniane l’importante è conoscersi e riscoprire così l’identità dell’altro attraverso la scultura.

L’idea è quella di andare oltre l’apparenza, guardando alla scultura come un fattore sociale, perchè il creare delle forme permette di comprendere che l’arte può migliorare le relazioni umane.

L’iniziativa è supportata dal Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona, dall’associazione Villa Buri onlus, da Veronetta 129 e da Combonifem.