Sboarina: «Tutte le ordinanze prorogate fino al 13 aprile»

Prorogate fino al 13 aprile tutte le ordinanze. Attivi numero verde e mail per il bonus spesa. Sboarina: «La lotta al virus non è ancora vinta. Continuano i divieti».

Prorogate fino al 13 aprile tutte le ordinanze del sindaco di Verona emesse da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus. In linea con il prolungamento delle misure e dei decreti ministeriali fino a Pasquetta compresa, anche a Verona restano in vigore le limitazioni comunali, in alcuni casi più restrittive delle norme nazionali.

Nella nostra città è vietato sedersi sulle panchine, fare attività motoria e sportiva all’aperto (passeggiate comprese), allestire mercati di generi alimentari. Restano infatti chiusi i parchi giochi, e sono vietate ai pedoni le piste ciclo-pedonali, le alzaie dell’Adige e tutte le aree verdi. Chiusi anche i mercati, sia tradizionali che a chilometri zero.

Ciò che invece è permesso: il parcheggio su tutti gli stalli della città, compresi quelli blu e a disco orario, che sono gratuiti e la sosta non ha limiti di tempo. Gli animali d’affezione possono essere portati fuori casa nel raggio di 200 metri dall’abitazione. L’accesso alle aree cani rimane contingentato: 1 persona alla volta, per un massimo di 5 minuti.

«I 50 nuovi contagi di stamattina ci indicano che non è ancora il momento di smettere – ha detto il sindaco di Verona Federico Sboarina, durante l’ultima diretta streaming -. Non abbiamo ancora finito il lavoro per contrastare il contagio e per questo ho riconfermato oggi tutti i divieti previsti nella nostra città, anche quelli più restrittivi. Nella data, mi sono ovviamente allineato a quella del Governo e condivisa anche dalla Regione Veneto. Con il governatore Luca Zaia siamo sempre in contatto, e stamattina ci siamo confrontati sul prolungamento dei provvedimenti».

«Non è questo il momento di mollare e vanificare gli sforzi fatti finora. Dobbiamo non solo resistere, ma ingranare una marcia in più e ridurre al minimo gli spostamenti. Ancora troppe persone escono più volte al giorno, per fare piccole spese o con la scusa del cane. Se tutti noi facciamo la propria parte, torneremo alla normalità prima del previsto. Verremo ripagati di questi sforzi e potremo riprenderci la nostra vita e far ripartire l’economia. Per ognuno di noi sarà l’occasione per ricominciare ad apprezzare tante cose che prima davamo per scontate e ci sembravano banali, come una semplice passeggiata all’aperto. Ma per migliaia di lavoratori e aziende significherà riprendere la propria attività, situazioni diverse che stiamo monitorando proprio per essere pronti, quando si riaprirà, a chiedere interventi strutturali per il nostro territorio e a garantire il giusto supporto alle categorie economiche».

📌CORONAVIRUS📌Nuove ordinanze

Posted by Sboarina Sindaco on Friday, April 3, 2020

Bonus spesa. Due saranno i canali operativi per chiedere i buoni spesa. Tutti coloro che pensano di rientrare nelle categorie beneficiarie del bonus, potranno chiamare il numero verde 800085570, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.30. Oppure inviare una mail all’indirizzo sportelloinfosociale@comune.verona.it. In entrambi i casi l’utente dovrà lasciare le proprie generalità e un recapito telefonico. Successivamente verrà contattato da un operatore sociale, formato e in grado di acquisire tutti gli elementi necessari al fine di capire se il richiedente ha diritto o meno ai buoni spesa. A beneficiarne saranno i cittadini che hanno subito una perdita di reddito a seguito dell’emergenza sanitaria in atto; si trovano in condizione di criticità, fragilità, multiproblematicità; non sono titolari di alcun reddito; hanno insufficiente liquidità nei conti correnti postali o bancari, propri e del proprio nucleo familiare, per far fronte all’acquisto di beni alimentari di prima necessità/non hanno titoli mobiliari o di Stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, investimenti finanziari o similari; non beneficiano in misura sufficiente di Reddito di Cittadinanza, Reddito di Inclusione Attiva o altri sostegni e contributi comunali; non beneficiano di ammortizzatori sociali; non beneficiano di consegna di borsa spesa o di generi alimentari da parte di associazioni o parrocchie.

Mascherine. Proseguiranno anche oggi e domani le verifiche iniziate ieri pomeriggio in supermercati e farmacie, per controllare se le persone indossano i dispositivi sanitari. Dai primi accertamenti effettuati, dentro e fuori una sessantina di attività, solo qualche decina di veronesi, delle centinaia di persone presenti, era sprovvista delle mascherine. L’appello resta uguale, indossare sempre i dispositivi ogni volta che si esce da casa. I volontari di Protezione Civile, Croce Rossa ed Esercito restano a disposizione per rispondere alle richieste di chi non ha trovato nella cassetta della posta le mascherine arrivate dalla Regione Veneto. Chi ne fosse ancora sprovvisto, può segnalarlo al numero 0458052113 o scrivere una mail a protezione.civile@comune.verona.it.

«Indossare le mascherine ogni volta che si esce deve diventare un’abitudine per tutti – ha spiegato Sboarina -. In questi giorni è fondamentale per evitare il contagio, ma serve anche ad abituarci alla prospettiva futura. Verosimilmente ci verrà chiesto di indossare i dispositivi sanitari ancora per un po’ di tempo, anche quando torneremo alla normalità. Invito pertanto i cittadini, che stanno rispondendo positivamente agli appelli fatti, ad averle in casa e ad usarle ogni volta che escono. Noi continueremo a consegnarle a domicilio su segnalazione, laddove non sono arrivate, e stiamo pensando, in base alle rimanenze di magazzino, di fare delle distribuzioni extra anche fuori dai supermercati. Stanno arrivando le donazioni fatte da diverse parti del mondo, quindi dovrebbe essere meno difficile recuperare le mascherine rispetto alle prime settimane di emergenza».

Contagi. Il bollettino regionale dell’Azienda Zero di questa mattina registrava a Verona un aumento di 50 casi rispetto alle ore 17 di ieri pomeriggio. E la nostra provincia resta quella con il maggior numero di decessi, sono 175 le persone morte da inizio emergenza. Seguono Treviso con 116 soggetti deceduti e Padova con 90 (esclusi i domiciliati del comune di Vo’).