Sboarina sul Chievo Verona: «Il titolo sportivo non è ancora perduto»

Il sindaco di Verona dichiara di aver lavorato nelle ultime ore assieme al presidente Gravina per poter salvare il titolo sportivo. Sboarina ha contattato anche Sergio Pellissier e rispedisce al mittente le critiche avanzate da Luca Campedelli.

Il sindaco di Verona Federico Sboarina.
Il sindaco di Verona Federico Sboarina.

Il termine è scaduto, ma ancora nulla è perduto. Alle 12 di oggi si è chiuso il termine perentorio della Figc per l’iscrizione al campionato che sta per cominciare. Sabato scorso, alla manifestazione di interesse indetta dal Comune in attuazione dell’articolo 52 per salvare il titolo sportivo non è pervenuta alcuna proposta. Ma c’è ancora la possibilità di salvare il titolo sportivo per la prossima stagione sportiva.

Il sindaco Federico Sboarina ha infatti continuato a lavorare con la Figc e il suo presidente Gabriele Gravina affinché tutto il patrimonio calcistico clivense, creato in questi anni, non venga disperso. Dopo aver chiesto e ottenuto ai primi di agosto la possibilità di applicare l’art. 52 delle Norme organizzative interne della Federazione, è proseguito il contatto con la FIGC, per capire quali strade si potranno percorrere, anche se l’iscrizione a questo campionato è oramai sfumata.

Dalla Federazione è emerso che, se nei prossimi mesi dovesse essere presentato un progetto sostenibile, sarà possibile rilevare il titolo sportivo del Chievo dalla prossima stagione nella Lega Nazionale Dilettanti.

Nell’immediato però c’è il bisogno e l’urgenza di salvaguardare almeno il settore giovanile, per questo il sindaco ha preso contatto con l’ex calciatore Sergio Pellissier che ha ha costituito la società Chievo 1929. La società si è iscritta nei tempi giusti alla Figc e in quanto affiliata può disputare il campionato di Terza Categoria e quelli giovanili provinciali.

«Ho parlato con il presidente Gravina – spiega il sindaco Sboarina – e ho avuto conferma che ciò che non è successo entro oggi, potrebbe avvenire nei prossimi mesi. Cioè a fronte di un progetto sostenibile che garantisca la storia del Chievo e il vasto movimento giovanile, il titolo sportivo magari potrebbe essere recuperato nella prossima stagione a testimonianza dell’entusiasmo cittadino per questa realtà. Inoltre, ho anche dato a Pellissier, che mi ha parlato della nuova società Chievo 1929, la disponibilità a fare ciò che potrebbe competere al Comune per mantenere l’attività di tanti ragazzi che amano il calcio, un patrimonio che non va disperso».

«Sono incomprensibili le recenti affermazioni del presidente Campedelli – aggiunge Sboarina –, che mi pare siano piuttosto una maniera per scaricare sugli altri responsabilità che invece sono sue. Dice che io non gli ho mai risposto e che con il Comune non ci sono rapporti, ma le cose non sono andate così. Quando mi ha chiamato, io non ero a Verona perché ero in ferie. In Municipio mi sostituiva il vicesindaco Luca Zanotto, che infatti lo ha incontrato il 12 agosto. Dell’appuntamento ne hanno scritto tutti i giornali».

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