Sboarina su Adrian: “se il flop è 115 mila euro di utile”

Una partecipazione così bassa allo spettacolo di Celentano al Teatro Camploy nessuno se lo aspettava, nemmeno il sindaco, che però vede il bicchiere mezzo pieno grazie ai numeri. 115 mila euro di utile, pari a cinque anni di programmazione ordinaria

Era una scommessa per il teatro Camploy, ma per Celentano in primis, e poi per il quartiere di Veronetta. Le cose tuttavia non sono andate bene come si sperava per “Adrian”. Partecipazione bassa e pubblico diviso. Insomma, dallo spettacolo di Celentano andato in onda in diretta su Mediaset, ci si aspettava decisamente di più. Ma ci sono degli aspetti positivi: in un anno il Teatro ha incassato quanto cinque anni di programmazione ordinaria. Si parla di 115 mila euro di utile. In totale i ricavi ammontano a 157 mila euro, ai quali si devono sottrarre circa 40 mila euro di spese.

“La verità dei numeri è sempre quella che preferisco – ha detto il sindaco -, da soli bastano a spiegare come stanno veramente le cose e a zittire chi fa solo polemica strumentale. A conti fatti, aver accettato di ospitare al Camploy la produzione di Adriano Celentano è stata una scelta più che vantaggiosa, visto che in pochi mesi il Comune ha incassato quanto in 5 anni di programmazione ordinaria. Una cifra davvero importante, che in parte sarà utilizzata anche per alcuni interventi di manutenzione di cui da tempo necessita il Camploy. Un’operazione più che positiva per Verona e in particolare per il teatro Camploy, che si è fatto conoscere ed apprezzare non solo dagli artisti e dalla produzione, ma anche dal grande pubblico, entrando nelle case di milioni di italiani attraverso le immagini in prima serata di Mediaset. Quanto alle aspettative su tutta l’operazione Adrian, va ricordato che, sfortunatamente, sono subentrati fattori legati alla salute di Celentano che hanno compromesso il proseguo dello show. Fattori purtroppo imprevedibili, la cui colpa non può essere imputata a nessuno. Così come, mi chiedo, si possano imputare ad un sindaco il successo o meno di un spettacolo, prodotto da altri, sia esso di Celentano o di qualsiasi altro artista. Avete mai sentito criticare il sindaco di San Remo se il festival non fa ascolti o all’Ariston si cantano le canzoni più brutte della storia? Adriano Celentano è un artista indiscusso, la sua carriera parla per lui – conclude il sindaco -, mi chiedo quale amministrazione gli negherebbe la possibilità di fare uno spettacolo in un teatro della propria città. Quando ci è arrivata la proposta della produzione, la nostra priorità è stata far sì che le compagnie amatoriali potessero comunque svolgere gli spettacoli già programmati, e questo era il punto cardine dell’accordo con Celentano. Grazie alla disponibilità delle compagnie e allo sforzo profuso dall’Amministrazione, siamo riusciti in brevissimo tempo a trovare la soluzione migliore per tutti, tanto che dal 9 marzo, come da accordi, il teatro Camploy è tornato nella disponibilità delle compagnie veronesi per concludere la stagione di spettacoli”.

Ripercorre le fasi con le compagnie amatoriali l’assessore alla Cultura Francesca Briani. “Un passaggio faticoso, ma alla fine gli sforzi sono stati ripagati. Le 97 serate di spettacolo amatoriale sono state tutte ricollocate, in teatri cittadini molto belli e centrali, con la programmazione che è ripersa al Camploy nei tempi esatti come concordato. Stiamo già lavorando alla prossima stagione estiva, con le compagnie impegnate nei cortili, con una ritrovata collaborazione ed una maggiore sinergia”.