Sboarina: «Per Pasqua la Via Crucis nei luoghi simbolo dell’emergenza»

Il sindaco Sboarina ha annunciato che per Pasqua sta valutando, insieme al vescovo Zenti, di organizzare una Via Crucis nei luoghi simbolo dell’emergenza da Coronavirus per dare valore alla celebrazione del Venerdì Santo.

Si è aperta la Settimana Santa, ma funzioni e celebrazioni quest’anno possono essere seguite solo in tv. Per evitare assembramenti, gli unici che partecipano ai momenti di preghiera all’interno delle chiese sono i celebranti, assieme a diaconi, lettore, organista, cantore e operatori per le riprese. A chiarirlo una circolare esplicativa arrivata direttamente dal Ministero dell’Interno, nella quale si chiarisce anche che i luoghi di culto sono raggiungibili solamente se si trovano sul tragitto casa-lavoro o casa-supermercato, in pratica lungo quegli spostamenti già comprovati e autorizzati dalle misure in vigore.

Le chiese restano quindi aperte, per chi vuol raccogliersi in preghiera con le dovute distanze di sicurezza, ma solo per chi è di strada ed esce per motivi di necessità e urgenza, ossia lavoro, salute, spesa e farmacia.

«Per vivere appieno il periodo pasquale – ha spiegato il sindaco Federico Sboarina, questa mattina durante la consueta diretta streaming -, abbiamo pensato di organizzare assieme al Vescovo Zenti una Via Crucis nei luoghi simbolo dell’emergenza da Coronavirus. Stiamo vivendo una vera e propria Passione, e il nostro Calvario oggi è l’ospedale, dove tante persone soffrono e molti lavorano in prima linea per salvare vite umane. Sarà un modo per sentirci vicini e dare ancora più valore alla celebrazione del Venerdì Santo. Oltre all’aspetto religioso, le giornate di Pasqua e Pasquetta sono da tradizione dedicate allo stare insieme, alla famiglia e agli amici, magari fuori porta. Ma non è ancora arrivato il momento. E mi aspetto che la città dia una risposta importante, ascoltando gli appelli e rimanendo a casa, anche se costa tanta fatica. Abbiamo tutti la voglia e la speranza che questo periodo finisca al più presto, ma per far sì che accada dobbiamo continuare a rispettare le misure e i provvedimenti, indossando le mascherine e adottando le corrette norme comportamentali. Nonostante il sole e l’arrivo della bella stagione, non abbiamo finito il lavoro contro il Coronavirus, iniziato più di un mese fa. Resistiamo, ogni giorno che passa ci avvicina al traguardo. I controlli ci saranno, soprattutto durante le feste, e saremo pronti ad intervenire nel caso di mancato rispetto delle norme».

Cani e passeggiate

Continuano ad arrivare segnalazioni di cittadini che escono con il proprio animale domestico e che, approfittando dell’assenza di altre persone, non raccolgono le deiezioni. Un gesto di maleducazione sanzionabile da Regolamento comunale. Per evitare la multa i proprietari dei cani sono tenuti ad avere con sé i sacchettini e, dopo aver raccolto le deiezioni, a gettarle nel più vicino cestino.

Contagi

Dal bollettino regionale dell’Azienda Zero, questa mattina a Verona sono stati registrati 64 contagi in più rispetto alle 17 di ieri pomeriggio e altri 3 decessi. Salgono così a 2856 i casi con tamponi positivi da inizio emergenza. La nostra provincia segue Padova che, oggi, è arrivata a quota 2878 contagi.