Sboarina: «Parte il Vinitaly dei prossimi decenni». Zaia: «Sarà un sold out»

Il sindaco di Verona Sboarina promette una fiera, una città e un Vinitaly proiettati al futuro. Il presidente Zaia: «C'è voglia di fare».

Presentazione Vinitaly 2022 a Roma, Federico Sboarina
Presentazione Vinitaly 2022 a Roma, il sindaco di Verona Federico Sboarina

Presentato oggi a Roma il Vinitaly 2022. L’evento è accolto con gioia dall’amministrazione comunale di Verona e anche dalla Regione Veneto.

Sboarina: «Parte il Vinitaly dei prossimi decenni, investiremo sulle infrastrutture»

«Da oggi parte il Vinitaly dei prossimi decenni. Lo dico da socio di maggioranza di Veronafiere e da sindaco. La città ha infatti deciso di investire sulla Fiera di Verona e sulla sua manifestazione di punta lavorando sulle infrastrutture». Lo ha detto, oggi a Roma alla conferenza stampa di presentazione del 54° Vinitaly, il sindaco di Verona, Federico Sboarina.

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«Per questo – ha proseguito Sboarina – da qui ai prossimi anni vedrete una città e un Vinitaly diversi; arriverete a Verona e in fiera con l’alta velocità, troverete uno dei più grandi parchi urbani a livello europeo e un nuovo casello di ingresso di Verona Sud, che migliorerà la viabilità».

«Le indagini sugli espositori di Vinitaly – ha concluso il sindaco – premiano Verona quale valore aggiunto della manifestazione che coinvolge anche gli appassionati con Vinitaly and the city: un modo per vivere la città e lasciare il business in fiera».

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Zaia: «Vinitaly da sold out, c’è voglia di fare. Il Veneto sarà protagonista»

«Dopo due anni di pandemia finalmente riecco il Vinitaly, che torna nella sua versione storica, se escludiamo l’evento B2B dell’autunno 2021. Abbiamo perso due edizioni, quella della primavera 2020 e 2021: con questa si torna, speriamo, alla normalità in un momento non facile, perché il Covid è ancora presente e per la guerra in Ucraina. Però c’è voglia di fare, questo è il vero messaggio». Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commenta la presentazione di oggi. Una edizione con numeri da pre-pandemia: il quartiere espositivo è al completo, saranno presenti 4.400 aziende da 19 Paesi, con 17mila etichette di vino in degustazione.

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«Sarà un sold out, ne parlano tutti. I top buyer già accreditati a Vinitaly, provenienti da 50 Paesi, saranno quasi 700, con la delegazione nordamericana in testa. Stiamo parlando della più grande fiera al mondo del vino – ha aggiunto il presidente Zaia -, un punto di riferimento internazionale e una grande vetrina per il Veneto, prima Regione italiana con 11 milioni di ettolitri di vino prodotti che rappresenta un terzo dell’export dell’intero Paese, per un fatturato di quasi 2 miliardi».

«Con questi numeri sarà la festa della promozione del nostro comparto viticolo-enologico, il mondo potrà conoscere e toccare con mano le novità del Veneto. In bocca al lupo a tutti gli operatori e agli espositori. Arrivederci a Vinitaly».

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