Sboarina e Scalzotto, comunione d’intenti sull’A22

Incontro Sboarina - Scalzotto su A22

Il sindaco Federico Sboarina e il neo presidente della Provincia Manuel Scalzotto si sono incontrati ieri mattina, nella sede della Provincia, per fare il punto dopo l’assemblea dei soci dell’A22 Autostrada del Brennero, che si è tenuta l’altro ieri a Trento.

La questione affrontata dai vertici dell’A22 riguarda il rinnovo della concessione autostradale e la modalità di governance. L’obiettivo è permettere agli enti locali di continuare a essere protagonisti nelle scelte strategiche sugli investimenti programmati nelle proprie zone, attraversate dai 314 chilometri della Brennero. L’attuale accordo proposto dal ministero dei Trasporti prevede un meccanismo che sposterebbe il controllo della società a livello centrale, con due dei sei membri del Comitato di indirizzo nominati dal ministero dei Trasporti (di cui uno sarebbe presidente), uno nominato dal ministero delle Finanze, uno nominato dalla Regione Trentino-Alto Adige e i restanti due congiuntamente a tutti gli altri soci territoriali.

Il sistema Verona, composto da Comune, Provincia e Camera di Commercio, ha ribadito ieri all’unanimità la necessità di una maggiore rappresentanza di tutti i territori.

Sboarina e Scalzotto hanno anche ribadito che questo metodo di condivisione tra i tre soci, nell’interesse del territorio, verrà applicato anche sulle altre partecipazioni congiunte, Consorzio Zai, ex Magazzini Generali, Aeroporto.

“Il concetto che ho ribadito all’assemblea, a nome di tutti i soci veronesi, è che la società Autobrennero è una infrastruttura fondamentale per tutti i nostri territori”, ha detto Sboarina. “Senza contare che da anni è un ottimo esempio di buona gestione e impareggiabile efficienza. Ecco perché dobbiamo essere attenti al mantenimento di questi risultati e agire nell’interesse delle nostre zone. Trento, Verona e Mantova sono i tre enti fondatori della società e la rappresentanza territoriale è importante anche per la realizzazione delle opere pubbliche già in programma. La stessa comunione di intenti con Provincia e Camera di Commercio è una modalità indispensabile anche nella gestione delle altre partite che i nostri tre enti si trovano a gestire insieme in città”.