Sboarina e Polato a Roma per il Dl Sicurezza

Si è tenuto stamattina a Roma, il tavolo nazionale Anci a cui ha partecipato anche il sindaco di Verona Federico Sboarina, che proprio oggi compie 41 anni. Insieme al primo cittadino anche l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato.

“I #sindaci sono i primi a dover applicare le #leggi. La #gente ci chiede di gestire immigrati e Salvini ci dà gli strumenti”. Questo il primo commento affidato ai social del sindaco di Verona, Federico Sboarina, che stamane si è recato a Roma per il tavolo Nazionale Anci insieme ai sindaci di tutta Italia per discutere il Decreto Sicurezza.

“Oggi all’Anci c’è stato un confronto politico molto duro. – ha dichiarato Sboarina – nonostante le premesse del presidente Antonio Decaro, abbiamo assistito al solito copione che già si era consumato nei giorni scorsi con i sindaci di sinistra che hanno snocciolato obiezioni di dettaglio senza tenere conto dell’impianto generale della legge. Eravamo presenti anche noi sindaci firmatari della lettera a sostegno del ministro per ribadire che ci possono essere aspetti modificabili, ma almeno abbiamo un punto di partenza concreto che aiuta le città a governare la presenza di immigrati. Ce lo chiedono i cittadini, chi non lo capisce e continua con il solito buonismo non fa altro che perdere elezioni e produrre debiti nelle casse pubbliche. Qualcuno deve decidere quanti immigrati possono essere ammessi in Europa, senza il ministro Salvini saremmo stati ancora la zattera a cui tutti si attaccano. Oggi, invece, va riconosciuto al ministro che con la sua azione c’è stata riduzione drastica degli sbarchi e dei morti in mare. Su quaranta articoli di cui è composto il decreto, è strumentale politicizzarne un paio e mentire dicendo che è contro gli immigrati. Per la prima volta ci sono importanti fondi per i rimpatri e risorse maggiori per le forze dell’ordine. Non è vero che si negano diritti, ma è vero che si sta lavorando per garantire sicurezza agli italiani”.

“Per quanto riguarda l’applicazione del decreto, non sono d’accordo con i sindaci Orlando e De Magistris. – continua il primo cittadino scaligero – Noi sindaci siamo i primi a dover applicare le leggi. Ecco perché mi aspettavo che il presidente Decaro precisasse che quelle espresse dai due sindaci sono posizioni personali. Oggi consegno a Decaro una delega in bianco, per usarla ogni volta che serve a ricordare che alcuni primi cittadini non rappresentano tutti i sindaci. Così come non va bene che ci siano sondaggi che chiedono se si sta con i sindaci o con Salvini. Io sono il sindaco che assieme al mio assessore alla Sicurezza aveva già incontrato il ministro Salvini l’estate scorsa per presentargli esigenze in materia di sicurezza, alcune delle quali inserite nel decreto”.

L’incontro con il ministro dell’Interno è stata l’occasione per presentare alcune proposte per migliorare e accelerare la possibilità di utilizzo degli strumenti previsti dal decreto Sicurezza. Il sindaco Sboarina e l’assessore Polato hanno ricordato l’importanza di una richiesta già avanzata, e adesso contenuta in un emendamento contenuto nel prossimo “decreto semplificazione”, perchè l’assunzione dei nuovi agenti della Polizia municipale sia al di fuori dell’organico. Il Comune, entro fine mese, pubblicherà il bando per l’assunzione di 50 agenti e 10 ufficiali di Polizia municipale. Tra le altre proposte presentate a Salvini ci sono la possibilità di dotare i vigili di droni per controllare eventuali discariche abusive, un accesso più ampio al Sistema Informatico SDI da parte dei vigili, un sistema per velocizzare l’impiego del taser e per operare contro l’estero vestizione delle auto.

 

Presente all’ Anci per decreto sicurezza. I #sindaci sono i primi a dover applicare le #leggi.La #gente ci chiede di…

Geplaatst door Sboarina Sindaco op Donderdag 10 januari 2019