Sboarina: «Central Park era il fiore all’occhiello della città»

«Un immenso cuore verde circondato di piazze, piste ciclabili e nuovi servizi». Così si definiva il Central Park di Verona a febbraio 2021, quando l’amministrazione Sboarina presentava il masterplan redatto dall’Università di Padova in collaborazione con gli uffici Urbanistica del Comune. Proprio l'ex sindaco di Verona, Federico Sboarina, ai nostri microfoni, ha risposto ad alcune nostre domande su questo…

«Un immenso cuore verde circondato di piazze, piste ciclabili e nuovi servizi». Così si definiva il Central Park di Verona a febbraio 2021, quando l’amministrazione Sboarina presentava il masterplan redatto dall’Università di Padova in collaborazione con gli uffici Urbanistica del Comune. Proprio l’ex sindaco di Verona, Federico Sboarina, ai nostri microfoni, ha risposto ad alcune nostre domande su questo grande progetto, oggi praticamente del tutto abbandonato.

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«Era un fiore all’occhiello per la città. Io ho lavorato molto con gli assessori, i vari uffici, tecnici e investitori. Il percorso era ancora lungo, non c’è dubbio. In questi cinque anni i cittadini avrebbero visto il progetto concretizzarsi. Oggi non se ne parla più: è come se tu avessi un bellissimo cagnolino che però non nutri: è evidente che farà sempre più fatica a sopravvivere. Il Central Park è la stessa cosa. Noi lo seguivamo settimanalmente: dopo decenni i tempi erano finalmente maturi, ma purtroppo il progetto è stato abbandonato a sè stesso. Questo disinteresse porterà alla fine del progetto che avrebbe cambiato in meglio la qualità della vita della nostra città».

«Avevamo iniziato a pensarci sin dall’inizio della nostra amministrazione. Le aree sono di proprietà diverse, ma si erano fatti tanti passi in avanti. Non curare questo percorso equivale al punto che il parco non si farà».

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