Sbloccato l’iter per la Grezzanella, da Roma 27 milioni
Arrivano in Veneto 92 milioni di euro per la Grezzanella (la variante alla SR 62 nel Villafranchese) e la Strada Regionale 10 (nel Padovano). Sono fondi nazionali provenienti dal Cipess, Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile.
«Due infrastrutture strategiche, che solo la determinazione della Regione Veneto è riuscita a portare a casa. È stato fatto un grande lavoro, che garantisce 92 milioni di finanziamenti. Ora avanti tutta con le procedure per la gara d’appalto» commenta il Presidente della Regione Luca Zaia. La decisione è arrivata oggi dal Cipess, che destina 65 milioni alla realizzazione del primo stralcio funzionale della SR 10 “Padana Inferiore” da Carceri a Borgo Veneto e 27 milioni per la variante Grezzanella alla SR 62 Della Cisa.
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«Sono due opere che i territori interessati aspettano da tempo – aggiunge Zaia – e che, pur ancora a livello di finanziamento assegnato, si avviano ad andare in porto. Contiamo tutti che le cose possano essere fatte presto e bene, pur nella consapevolezza di dover superare i ben noti ostacoli della burocrazia».
Sull’arrivo dei fondi la vede diversamente il senatore del Partito Democratico Vincenzo D’Arienzo. «Finalmente, dai e dai, la Regione si è accorta di Verona, ma con i soldi di Roma! Abbiamo atteso tanti anni e adesso arrivano i soldi statali per la Grezzanella» ha commentato.
«I finanziamenti del Fondo Sviluppo e Coesione vengono ripartiti alle Regioni puntualmente. Queste, poi, li destinano alle esigenze territoriali» sottolinea il senatore del Pd.
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«Il finanziamento a sostegno della prosecuzione dei lavori per la variante alla Grezzanella – continua D’Arienzo – è la dimostrazione plastica che dopo tante altre esigenze che la Regione ha soddisfatto altrove, finalmente dopo venti anni è arrivato il turno di Villafranca. Il finanziamento chiude anche l’assurda tiritera sul piano “rientro strade” con la Regione che ha perso anni prima di restituire quella strada ad ANAS. Se non ci fossero stati tutti quegli errori, la variante sarebbe già percorribile oggi».
«Bene la decisione del CIPESS e grazie ai fondi che lo Stato ha investito sostituendo quello che avrebbe dovuto fare la Regione», conclude il Senatore PD.
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