Sassate contro la cooperativa, “atti da denunciare”

Un accorato appello per denunciare le violenze perpetrate nei confronti dei richiedenti asilo di Roncolevà, a Trevenzuolo. Insulti e sassi erano stati lanciati contro la casa che ospita i migranti lo scorso 30 giugno.

Pesano come macigni le violenze perpetrate a danno dei nuovi richiedenti asilo arrivati a Roncolevà, nel comune di Trevenzuolo. Circa una settantina di associazioni, come il Movimento NonViolento e il Centro Studi immigrazione (il Cestim di Verona), ma anche il Centro Missionario Diocesano hanno alzato la voce proprio in queste ore con un comunicato stampa congiunto per denunciare gli insulti che lo scorso 30 giugno sono piovuti sui richiedenti asilo di Roncolevà.

In quell’occasione non sono stati risparmiati gli operatori e il presidente della cooperativa che gestisce la casa in cui sono ospitati. Tra le violenze, insulti e sassate contro la casa e l’auto del presidente. Atti di intolleranza da denunciare con forza secondo don Giuseppe Mirandola, presidente del Centro missionario diocesano.

“Possiamo ritrovarci con opinioni diverse, ed è legittimo, anche per quanto riguarda il fenomeno migratorio. Ma da persone civili, dobbiamo dire che la violenza dev’essere bandita”, commenta don Giuseppe Mirandola, direttore del Centro Missionario Diocesano.

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